Storozh

storozhdi Yuriy Bykov (Russia, 2019)

Abbiamo capito che Yuriy Bykov (classe 1981) è un regista che ama i posti decadenti o degradati: i suoi lavori ci hanno immerso prima in un fatiscente palazzone di periferia (recuperatevi l’eccelso “Durak”), poi dentro una fabbrica (“Zavod”) e infine nel cuore di un sanatorio abbandonato circondato dalla neve (“Storozh”). Perché la Russia raccontata da questo regista è un luogo in cui l’essere umano è Continua a leggere

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The Lighthouse

the lighthousedi Robert Eggers (Canada, 2019)

Ambientare un film su un’isola sperduta e in un secolo remoto (dove comunicare con la terraferma è impossibile) sembra aver contagiato non pochi registi, lo abbiamo visto recentemente con Xavier Gens (le valide derive fantastiche di “Cold Skin”) e con Kristoffer Nyholm (suo l’interessante ma incompiuto “The Vanishing”). Storie di solitudine e di follia da cui non poteva sottrarsi neppure Robert Continua a leggere

The Vanishing

the vanishingdi Kristoffer Nyholm (Gran Bretagna, 2018)

Esistono così tanti misteri e così tante storie allucinanti (naufragi, abbandoni, ammutinamenti, malattie fulminanti, catastrofi naturali) sulle migliaia di isole remote del nostro pianeta che si potrebbero realizzare centinaia di film al riguardo. In Scozia ad esempio, oltre al fascino arcaico dell’arcipelago di Saint Kilda (evacuato nel 1930 e ormai disabitato), c’è un avvenimento piuttosto inquietante accaduto Continua a leggere