Totò Che Visse Due Volte

toto che visse due voltedi Daniele Ciprì e Franco Maresco (Italia, 1998)

Un film degradante per la dignità del popolo siciliano, del mondo italiano e dell’umanità, offensivo del buon costume, con esplicito disprezzo verso il sentimento religioso e contenente scene blasfeme intrise di degrado morale”. Attraverso questo feroce attacco frontale, “Totò Che Visse Due Volte” fu bannato in prima istanza dalla commissione Continua a leggere

A Bloody Aria

abloodydi Won Shin-Yeon (Corea del Sud, 2006)

In poco meno di vent’anni di carriera, il coreano Won Shin-Yeon ha girato sei lungometraggi, la maggior parte dei quali sono rimasti praticamente sconosciuti nel mercato occidentale. Se il suo primo film (“The Wig”) era un horror tutto sommato trascurabile, qualcosa di più interessante l’abbiamo vista di recente con il thriller “Memoir Of A Murderer” (2017), un titolo non fondamentale Continua a leggere

Holy Motors

holy motorsdi Leos Carax (Francia/Germania, 2012)

Dopo la realizzazione di “Pola X” (1999), di Leos Carax si erano praticamente perse le tracce: qualche videoclip, un paio di cortometraggi e infine un segmento dell’antologia “Tokio!” (un tris di episodi diretti in compagnia di Michel Gondry e Bong Joon-Ho), prima di dare sfogo al suo film più ambizioso, “Holy Motors”, un lavoro senza dubbio da inserire tra quelli più personali e importanti Continua a leggere

Pig Chicken Suicide

pig chicken suicidedi Yoshihiko Matsui (Giappone, 1981)

In pochi conoscono la carriera di Yoshihiko Matsui, un regista underground classe 1956 che in oltre trent’anni di attività ha diretto soltanto quattro film (tra i quali l’eccellente “The Noisy Requiem” del 1988). Oggi facciamo un bel passo indietro per parlarvi del secondo lungometraggio di Matsui, una vera e propria esperienza estrema figlia delle influenze surreali di Shûji Terayama, forse l’unico Continua a leggere

The Last Horror Film

the last horror filmdi David Winters (Stati Uniti, 1982)

Joseph Spagnuolo in arte Joe Spinell, sesto e ultimo figlio di una coppia di immigrati italiani in America, ha lasciato un segno indelebile nel cinema horror grazie al personaggio di Frank Zito visto in “Maniac” (1980), il cult di William Lustig che non ci stancheremo mai di elogiare. Accanto a lui recitava Caroline Munro nel ruolo di Anna, lei inglese classe 1949. Poco tempo dopo accade quello che non ti Continua a leggere

Gran Bollito

gbdi Mauro Bolognini (Italia, 1977)

La storia di Leonarda Cianciulli (1894-1970) ha dell’incredibile, eppure soltanto un secolo fa in un piccolo paesino dell’Irpinia l’allora giovane Leonarda era già maritata e stava affrontando una sorta di maledizione (le sue prime tredici gravidanze finirono con tre aborti spontanei e con dieci neonati morti nella culla). Anche per questo motivo Leonarda era attaccatissima al suo Continua a leggere

Sweet Movie

sweet moviedi Dušan Makavejev (Francia/Germania Ovest/Canada, 1974)

Dušan Makavejev, scomparso di recente all’età di ottantasei anni, ha segnato in maniera indelebile il cinema della ex-Jugoslavia e dell’intero continente europeo tra gli anni sessanta e gli anni settanta. Parliamo di un vero innovatore, inizialmente membro attivo del partito comunista ma in seguito capace di rompere con le autorità stesse, soprattutto Continua a leggere