La Donna Scimmia

di Marco Ferreri (Italia/Francia, 1964)

Quella linea invisibile che collega due capolavori come “Freaks” (1932) e “The Elephant Man” (1980) passa anche dall’Italia, grazie a una pellicola non sempre ricordata a dovere dagli appassionati. Solo un grande provocatore come Marco Ferreri poteva dare vita a un film così crudele e controverso, nonostante “La Donna Scimmia” sia un Continua a leggere

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L’Événement

di Audrey Diwan (Francia, 2021)

“L’Événement” (da noi “La Scelta Di Anne”) è il film che ha trionfato all’ultima edizione del Festival di Venezia. Un successo probabilmente meritato per un’opera declinata al femminile che trae ispirazione dall’omonimo romanzo autobiografico di Annie Ernaux, uscito nel 2000 ma pubblicato in Italia solo di recente. Nonostante una storia inesorabilmente Continua a leggere

Jug Face

di Chad Crawford Kinkle (Stati Uniti, 2013)

Non sempre quel filone cinematografico che viene comunemente chiamato folk-horror attinge dalle tradizioni popolari di una comunità o da qualche antica fiaba o leggenda tramandata di generazione in generazione: il caso di “Jug Face” ce lo conferma, poiché la storia che ruota attorno a questo film proviene esclusivamente dalla fantasia del regista e Continua a leggere

Down Terrace

di Ben Wheatley (Gran Bretagna, 2009) 

Tutti i primi film di Ben Wheatley, in un modo o nell’altro, hanno lasciato il segno. Un discorso che ovviamente include anche questo originale esordio realizzato nel 2009, un crime movie dove il regista fa le prove generali in vista dei suoi lavori successivi, in particolare l’acclamato “Kill List” del 2011 e la commedia politicamente scorretta “Sightseers” (2012) Continua a leggere

Divino Amor

di Gabriel Mascaro (Brasile/Uruguay, 2019)

Era il 2027. Il Brasile era cambiato. La festa più importante del paese non era più il carnevale, ma la festa dell’amore supremo”. Inizia con queste parole il nuovo film di Gabriel Mascaro, regista sudamericano da noi già apprezzato per il precedente “Neon Bull” (2015), una pellicola profondamente legata a un Brasile rurale e arretrato. Stavolta invece si guarda Continua a leggere

Grace

gracedi Paul Solet (Stati Uniti/Canada, 2009)

Quella legata alla gravidanza è una delle tematiche più delicate in ambito estremo, soprattutto quando la spiccata sensibilità femminile è costretta a scontrarsi con delle immagini shock non sempre facili da mandare giù. Ciò non significa che per i maschietti sia meno doloroso sopportare un pancione preso a mattonate (“Proxy”) oppure gli orrori di un grembo materno sotto costante minaccia Continua a leggere

Rosemary’s Baby

rosemary's babydi Roman Polanski (Stati Uniti, 1968)

All’interno della cosiddetta trilogia dell’appartamento, “Rosemary’s Baby” è il film nettamente più famoso di Roman Polanski, non a caso su IMDb è stato votato da quasi duecentomila persone, al contrario di “Repulsion” (1965) e “L’Inquilino Del Terzo Piano” (1976), entrambi al di sotto delle cinquantamila unità. Una differenza abissale che però non rispecchia affatto quella Continua a leggere

Prophecy

prophecydi John Frankenheimer (Stati Uniti, 1979)

La Paramount investì un budget di circa dodici milioni di dollari per un film che invece si rivelò un flop al botteghino: parliamo di “Prophecy” (da noi “Profezia”), un eco-vengeance registicamente ineccepibile (John Frankenheimer è stato un regista tutt’altro che incapace) ma ingenuo negli effetti e troppo schematico nella narrazione. Una pellicola ancora legata al cinema degli anni settanta ma per Continua a leggere

The Housemaid

the housemaiddi Im Sang-Soo (Corea del Sud, 2010)

Quella di Im Sang-Soo è stata una scelta piuttosto coraggiosa, poiché “The Housemaid” non è un remake come tanti altri. Risale infatti al 1960 l’omonimo film (il titolo originale è “Hanyo”) di Kim Ki-Young, considerato a ragione uno dei grandi classici di sempre del cinema coreano. Dopo la bellezza di cinquant’anni, Im Sang-Soo poteva fare solo di peggio ma in qualche modo il suo “The Continua a leggere

The Wind

the winddi Emma Tammi (Stati Uniti, 2018)

Nel cinema western raramente c’è spazio per le figure femminili, spesso relegate al ruolo marginale di mogli o di madri, a meno che non entriamo dentro un saloon/bordello per incontrare prostitute o (nella migliore delle ipotesi) ballerine. In questo polveroso mondo fatto di soprusi e di violenza, è proprio l’uomo il nemico principale delle donne, lo abbiamo visto di recente nel film scandalo “BrimstoneContinua a leggere