Exterminator

di James Glickenhaus (Stati Uniti, 1980)

Nel 1980 New York non è certo un posto ideale per passeggiare: tra gang che infuriano per le strade e un livello di criminalità ormai prossimo al suo apice, c’è poco da stare allegri, soprattutto quando tramonta il sole. Non a caso, proprio durante questo periodo spuntano fuori alcuni film in qualche modo eredi del vigilante movie per eccellenza Continua a leggere

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M – Il Mostro Di Düsseldorf

mdi Fritz Lang (Germania, 1931)

“M – Il Mostro Di Düsseldorf” (“M – Eine Stadt Sucht Einen Mörder”) è il primo lavoro di Fritz Lang ad avvalersi del sonoro, una potenzialità che il regista viennese sfrutta con estrema intelligenza fin dalle primissime battute del film. La grandezza di Lang emerge proprio attraverso questa peculiarità, una novità tecnica messa immediatamente al servizio della storia e delle oscure suggestioni in essa Continua a leggere

Death Sentence

deathsentencedi James Wan (Stati Uniti, 2007)

Dopo l’exploit di “Saw – L’Enigmista” (2004) e ancora prima della definitiva consacrazione commerciale (“Insidious” e il successivo “The Conjuring”), James Wan ha attraversato un periodo interlocutorio con due pellicole uscite a distanza di pochi mesi, l’horror “Dead Silence” (a nostro avviso trascurabile) e questo thriller fumettoso poco amato dalla critica che in realtà non è affatto malvagio. Si Continua a leggere

The Chaser

the chaserdi Na Hong-Jin (Corea del Sud, 2008)

“The Chaser” segna il debutto sulla lunga distanza per il coreano Na Hong-Jin, divenuto nel giro di pochi anni uno dei registi più apprezzati in terra orientale. Un esordio di spessore che mette in luce una notevole padronanza tecnica dietro la mdp e un linguaggio cinematografico al passo con i tempi, capace di portare nuova linfa a un genere molto popolare come il thriller. Un biglietto da visita Continua a leggere

Il Grande Racket

il grande racketdi Enzo G. Castellari (Italia, 1976)

Con “La Polizia Incrimina La Legge Assolve” (1973) e il successivo “Il Cittadino Si Ribella” (1974), Enzo G. Castellari aveva fatto irruzione nel genere poliziottesco come un fulmine a ciel sereno. Tempo due anni e da Genova ci trasferiamo a Roma, mentre un sobrio Fabio Testi prende il posto di Franco Nero (protagonista nei due film sopracitati ma ancora impegnato col regista nel contemporaneo “Keoma”) Continua a leggere

Roma Violenta

roma violentadi Marino Girolami (Italia, 1975)

Meglio prendere un autobus a Roma oggi (con il rischio che prenda fuoco all’improvviso!) oppure nel 1975, quando le rapine erano all’ordine del giorno? Scherzi a parte, “Roma Violenta” si apre proprio con un mezzo pubblico preso d’assalto da un paio di balordi: ovviamente ci scappa il morto, con la gente che inizia a sentirsi indifesa e la polizia che non può nulla davanti a questa terribile escalation di Continua a leggere

Vigilante

vigilantedi William Lustig (Stati Uniti, 1982)

William Lustig è nato nel Bronx e ha trascorso la sua adolescenza rinchiuso nei cinema grindhouse del suo quartiere divorando un numero elevatissimo di pellicole exploitation. Una passione poi esplosa con l’imprescindibile “Maniac” (1980) e con una manciata di lavori successivi dalle alterne fortune. “Vigilante” (1982) si accoda con meno successo al suo illustre precursore, riproponendo ancora Continua a leggere