The Medium

di Banjong Pisanthanakun (Thailandia/Corea del Sud, 2021)

Che fine ha fatto Na Hong-Jin? Finalmente abbiamo la risposta, perché oggi il regista coreano del magnifico tris “The Chaser” (2008), “The Yellow Sea” (2010) e “The Wailing” (2016) si è messo al servizio del thailandese Banjong Pisanthanakun (qualcuno di voi ricorderà sicuramente il suo apprezzato “Shutter”). Na Hong-Jin è infatti il produttore e Continua a leggere

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The Village

di M. Night Shyamalan (Stati Uniti, 2004)

Se con il pregevole “Il Sesto Senso” (1999) il regista indiano naturalizzato americano M. Night Shyamalan era riuscito a mettere d’accordo tutti, la sua restante filmografia ha diviso sia pubblico che la critica fino ai giorni nostri. In attesa di vedere “Old” (2021), non abbiamo ancora trovato modo di spendere due parole su pellicole a nostro avviso poco riuscite Continua a leggere

YellowBrickRoad

di Jesse Holland e Andy Mitton (Stati Uniti, 2010)

Quando nel 2010 si cominciò a parlare di “YellowBrickRoad”, le aspettative erano abbastanza alte, considerando un soggetto veramente inquietante basato su una serie di leggende metropolitane che avevano ispirato i due registi: una su tutte, quella relativa a un villaggio eschimese abbandonato misteriosamente dai suoi residenti, i quali si lasciarono alle spalle Continua a leggere

In The Earth

di Ben Wheatley (Gran Bretagna, 2021)

Conceived, written and produced in quarantine”. La pandemia ha cambiato molte cose, anche i progetti e le idee che frullavano nella testa dei registi e dei produttori: l’occasione è stata colta al volo da Ben Wheatley con questo “In The Earth”, un film ben lontano dalle sue ultime cose (per giunta neppure entusiasmanti). Per il regista dell’Essex questo è invece Continua a leggere

Diablo Rojo

di Sol Moreno (Panama, 2019)

Il cinema di confine continua a svilupparsi imperterrito nei paesi del centro-sud America, oggi infatti è possibile imbattersi persino nel primo horror panamense di sempre, un traguardo importante che celebriamo con piacere su queste pagine: in attesa di (ri)vedere “Diablo Rojo” al Be Afraid Horror Fest, rassegna internazionale giunta alla seconda edizione Continua a leggere

Rovine

di Carter Smith (Stati Uniti/Germania/Australia, 2008)

Rispetto ad alcune pellicole più o meno contemporanee nelle quali la location esotica diventa una trappola senza vie di uscita (pensiamo a titoli come “Bordeland” o “Turistas”), questo “Rovine” ha una marcia in più. Scott B. Smith adatta il suo omonimo romanzo trasformandolo in uno script tutto sommato semplice e lineare, manna dal cielo per un Continua a leggere

Monos

monosdi Alejandro Landes (Colombia, 2019)

Alejandro Landes era sparito dai radar da ben otto anni, correva infatti il 2011 quando il suo esordio (“Porfirio”) veniva proiettato sugli schermi di Cannes. Con “Monos” (qui in Italia barbaramente intitolato “Un Gioco Da Ragazzi – Monos”) le ambizioni salgono, anche se la bellezza di queste immagini deve spesso scontrarsi con la vacuità di una storia fine a se stessa: un limite che non Continua a leggere

Jungle

jungledi Greg McLean (Australia/Colombia, 2017)

Due film come “Wolf Creek” (2005) e il relativo sequel del 2013, stereotipi a parte, hanno lanciato il nome di Greg McLean consentendogli di lavorare anche con produzioni più importanti. Occasioni che però non hanno lasciato segni indelebili, soprattutto con “The Darkness” (2016) ma anche con il godibile ma non per questo eccelso “The Belko Experiment”, uscito sempre nello stesso Continua a leggere

The Nightingale

the nightingaledi Jennifer Kent (Australia/Stati Uniti, 2018)

Dopo la sorprendente esperienza di “The Babadook” (2014), l’australiana Jennifer Kent prosegue il suo percorso nel cinema d’autore, spostandosi dalle suggestioni sovrannaturali di stampo horror a un dramma storico impregnato di violenza e nefandezze. Un film controverso che qualcuno a Venezia contestò in maniera molto colorita, urlando alla regista insulti sessisti a dir poco vergognosi Continua a leggere

Draug

draugdi Karin Engman e Klas Persson (Svezia, 2018)

Nella mitologia norrena, il draug (oppure draugr) è una creatura sovrannaturale che cammina dopo la morte, un essere dotato di poteri magici e dalla forza sovraumana che vive nelle tombe dei vichinghi. Un tempo si credeva che il draug potesse manifestarsi presso i viventi durante la notte, un evento orribile che spesso coincideva con qualcosa di infausto. Dopo esperienze di vario tipo con i troll Continua a leggere