Pigs

di Marc Lawrence (Stati Uniti, 1973)

Uscito originariamente con il titolo “Daddy’s Deadly Darling”, questo film diretto da Marc Lawrence (attore attivo per oltre settant’anni!) è conosciuto soprattutto con la denominazione “Pigs”, anche se qui i maiali fanno solo da mero contorno. Nonostante un budget prossimo allo zero, non sono affatto pochi i motivi per cui ci siamo avvicinati all’opera Continua a leggere

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Seven Invisible Men

di Šarūnas Bartas (Lituania/Francia/Portogallo, 2005)

Di “Seven Invisible Men” (“Septyni Nematomi Zmones”) ne avevamo già parlato alcuni anni fa, inserendolo in una lista di titoli (tutt’altro che confortanti) provenienti dal blocco ex-sovietico. Ancora oggi, questo lungometraggio resta uno dei più significativi tra quelli realizzati da Šarūnas Bartas (regista lituano classe 1964, esponente di Continua a leggere

Black Sheep

di Jonathan King (Nuova Zelanda, 2006)

In Nuova Zelanda vivono cinque milioni di persone e almeno trenta-quaranta milioni di pecore. Davanti a queste proporzioni da capogiro, per il regista/sceneggiatore Jonathan King non è stato difficile scegliere un animale simbolo a cui affidare le sorti di questo eco-vengeance. Inoltre, se consideriamo che lo stato oceanico ha dato i Continua a leggere

Lamb

di Valdimar Jóhannsson (Islanda/Svezia/Polonia, 2021)

Pochi mesi fa “Lamb” si è aggiudicato a Cannes il Prize of Originality nella sezione Un Certain Regard. Un riconoscimento più che meritato, considerando la straniante natura fantasy del film, una particolarità che a un certo punto prende per mano una storia di chiara matrice drammatica. Il regista Valdimar Jóhannsson (qui al suo esordio) ha curato Continua a leggere

Apaches

di John Mackenzie (Gran Bretagna, 1977)

Per molti anni nel Regno Unito andarono in onda i cosiddetti public information films, una serie di cortometraggi commissionati dal governo in modo tale da poter educare/informare il cittadino, mettendolo in guardia sui vari pericoli presenti nella quotidianità (dalle città alle zone rurali). Siccome verso la metà dei 70s alcuni bambini morirono in Continua a leggere

Ravens

di Jens Assur (Svezia, 2017) 

Il primo lungometraggio di Jen Assur risale al 2017 e senza dubbio merita di essere riscoperto, anche perché ancora una volta è il cinema drammatico a sbatterci in faccia la miseria umana meglio di qualsiasi altra cosa. In questo caso diventa fondamentale il rapporto tra due personaggi (un padre e un figlio) all’interno di un affascinante contesto rurale Continua a leggere

The Dark And The Wicked

di Bryan Bertino (Stati Uniti, 2020)

Dopo l’exploit di “The Strangers” (2008), un home invasion impeccabile nella confezione ma meno nella sostanza, Bryan Bertino ha fatto acqua da tutte le parti, prima con il pessimo “Mockingbird” (2014) e poi con il successivo “The Monster” (2016), quest’ultimo almeno dignitoso nonostante le troppe banalità. Con “The Dark And The Wicked” siamo al quarto Continua a leggere

5 Corpi Senza Testa

di William Castle (Stati Uniti, 1964)

William Castle è stato un piccolo grande regista, piccolo perché ha sempre lavorato con budget esigui, grande perché ha saputo spesso trasformare in oro le sue poche risorse a disposizione. Merito della sua inventiva, della sua fantasia e di alcuni espedienti promozionali che nel tempo lo hanno reso uno dei personaggi chiave del cinema povero degli anni Continua a leggere

Sto Pensando Di Finirla Qui

di Charlie Kaufman (Stati Uniti, 2020)

Con “Sto Pensando Di Finirla Qui” (“I’m Thinking Of Ending Things”) l’utente medio di Netflix potrebbe incontrare parecchie difficoltà, perché si tratta di un film piuttosto complesso indicato soltanto a una determinata fetta di pubblico. Dopotutto a un regista e sceneggiatore come Charlie Kaufman (già impegnato dietro la mdp con “Synecdoche, New York” e “Anomalisa”) non Continua a leggere