Pulse

pulsedi Kiyoshi Kurosawa (Giappone, 2001)

La doppietta composta da “Cure” (1997) e “Pulse – Kairo” (2001) ha permesso a un regista come Kiyoshi Kurosawa di codificare definitivamente il suo percorso artistico, associato in maniera un po’ riduttiva alla corrente J-horror che imperversava durante quegli anni in Giappone. Se infatti il rapporto tra Kurosawa e questo tipo di pellicole è storicamente indiscutibile, è anche vero che Continua a leggere

R-Point

r-pointdi Kong Su-Chang (Corea del Sud, 2004)

Anche la Corea del Sud partecipò al conflitto del Vietnam, appoggiando con mezzi e uomini lo schieramento statunitense e pagandone le conseguenze con oltre cinquemila perdite. Nel 2004 il regista Kong Su-Chang, già tra gli sceneggiatori del celebre thriller “Tell Me Something” (1999), realizzò questo lavoro abbastanza atipico per il cinema coreano, un film di guerra capace di Continua a leggere

Dark Water

darkwater_di Hideo Nakata (Giappone, 2002)

“Dark Water” (da non confondere con il quasi omonimo “Dark Waters” di Mariano Baino) è un J-horror diretto da Hideo Nakata, il regista di “Ringu” (1998) e del sequel “Ringu 2” (1999), due opere che ancora oggi significano molto per questa importante ondata giapponese di terrore cinematografico. Ma non bisogna sottovalutare questo passo successivo: un film più maturo, per Continua a leggere

Lake Mungo

lake mungodi Joel Anderson (Australia, 2008)

Da anni a questa parte la grande esplosione dei mockumentary non si è mai arrestata, penalizzando la qualità a discapito della quantità. Oltre al grande bluff costituito dalla saga di “Paranormal Activity”, sullo schermo si sono alternate pellicole molto meno celebrate ma sicuramente più interessanti (incentrate sugli argomenti più disparati), tra cui possiamo annoverare “The Poughkeepsie Tapes” Continua a leggere