Sid & Nancy

di Alex Cox (Gran Bretagna, 1986)

“Sid & Nancy” è un biopic da vedere al di là della propria passione verso il punk rock e i Sex Pistols, perché questa è soprattutto una controversa storia d’amore, una delle più estreme e autodistruttive mai partorite dal mondo della musica. Quello diretto da Alex Cox non è dunque un film incentrato sulla celebre band inglese, ma è un dettagliato resoconto sul Continua a leggere

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Platzspitzbaby

di Pierre Monnard (Svizzera, 2020)

Fino alla metà degli anni novanta, il Platzspitz di Zurigo era un parco cittadino frequentato esclusivamente da tossicodipendenti, dove tanti giovani provenienti da ogni parte della Svizzera (ma anche da altri paesi) si riunivano per spararsi nelle vene la loro dose di eroina. Un luogo pericoloso e degradato, nel quale la polizia non aveva possibilità di accedere Continua a leggere

Panico A Needle Park

di Jerry Schatzberg (Stati Uniti, 1971)

Per il personaggio di Michael Corleone del celebre “Il Padrino” (1972), Francis Ford Coppola scritturò un semisconosciuto Al Pacino dopo averlo visto all’opera in questo “The Panic In Needle Park”, primo film in cui l’attore americano recita in un ruolo da protagonista. Per lui una prova strabiliante, anche nella versione in italiano nella quale al doppiaggio Continua a leggere

Liquid Sky

liquiddi Slava Tsukerman (Stati Uniti, 1982)

“Liquid Sky” è un oggetto non identificato del cinema di fantascienza degli anni ottanta, un film unico nel suo genere e anche per questo ritenuto giustamente un cult. Ma è pure un lungometraggio prolisso e in alcuni casi noioso, perso tra dialoghi non sempre efficaci e la continua ripetizione di situazioni piuttosto simili tra loro. Poco importa a dire il vero, il regista moscovita Slava Tsukerman Continua a leggere

Story Of A Junkie

story of a jdi Lech Kowalski (Stati Uniti, 1985)

Lech Kowalski, regista americano dalle chiare origini polacche, è considerato a ragione uno degli esponenti di punta del cinema underground d’oltreoceano. Di lui conosciamo soprattutto il documentario “D.O.A.” (1980) – una testimonianza fondamentale sulla nascita e il declino del movimento punk – con interviste esclusive a Sid Vicious e Nancy Spungen (catturate durante il primo tour americano dei Sex Continua a leggere

Trash – I Rifiuti Di New York

trashdi Paul Morrissey (Stati Uniti, 1970)

“Trash – I Rifiuti Di New York” è il secondo film di una trilogia prodotta da Andy Warhol che comprende anche “Flesh” (1968) e “Heat” (1972). Alla regia troviamo Paul Morrissey, personaggio chiave della factory warholiana (già a suo tempo manager ufficiale dei Velvet Underground). Il successo in ambito underground raccolto da Paul Morrissey si può certamente attribuire al connubio Continua a leggere

Amore Tossico

atdi Claudio Caligari (Italia, 1983)

Claudio Caligari ha trovato il suo posto all’interno del cinema italiano soltanto dopo la sua morte. Un paradosso, una beffa, ma è andata proprio così. “Non Essere Cattivo” (2015), oltre a essere un gran film, almeno è servito a sdoganare definitivamente le sue opere, una gloria postuma purtroppo legata soltanto a tre titoli diretti nell’arco di oltre trent’anni. Dopo alcuni documentari, per lui il Continua a leggere

Coffy

coffydi Jack Hill (Stati Uniti, 1973)

C’è un cinema exploitation pensato appositamente per gli afroamericani e chiamato comunemente blaxploitation. Durante i primi anni settanta assistiamo al proliferare di queste pellicole, facilmente riconoscibili per gli attori principali (tutti rigorosamente neri) e per le colonne sonore spesso orientate verso la musica soul o funk. Titoli come “Blacula” (1972), “Super Fly” (1972), “Coffy” (1973) e Continua a leggere

Wheels

wheelsdi Tim Gagliardo e Donavon Warren (Stati Uniti, 2014)

Su IMDb “Wheels” ha una media stratosferica: 9,2 su oltre tremila voti, praticamente un risultato surreale per un film indipendente sconosciuto ai più. La puzza di bruciato aumenta quando a fine pagina ci imbattiamo nelle recensioni dei lettori, una sfilza di celebrazioni senza uno straccio di critica intellettualmente onesta (ma c’è una voce Continua a leggere

Black Metal Veins

black metal veinsdi Lucifer Valentine (Canada, 2012)

Non abbiamo mai avuto un grande feeling con Lucifer Valentine, la sua celebre vomit gore trilogy è infatti da considerare una mezza pagliacciata underground, un cinema (?) estremo egocentrico e circense messo in piedi solo per scioccare gratuitamente lo spettatore. Non resta quindi che spostare la nostra attenzione su quello che, fino a oggi, resta il suo prodotto più interessante (alla pari Continua a leggere