Mad Heidi

di Johannes Hartmann (Svizzera, 2022)

La storia di Heidi parte da molto lontano, esattamente nel 1880, anno nel quale fu pubblicato l’omonimo romanzo per ragazzi (scritto da Johanna Spyri) ambientato tra le Alpi svizzere e la Germania. Durante lo scorso secolo, sono state parecchie le trasposizioni televisive o cinematografiche dedicate all’opera (tra le tante, è impossibile dimenticare il celebre cartone Continua a leggere

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2551.01

di Norbert Pfaffenbichler (Austria, 2021)

Tra i film più curiosi presenti nel programma della quarantaduesima edizione del Fantafestival (Roma, 1-5 giugno), spicca senza dubbio questo “2551.01”, il cui titolo rimanda a un anno ben preciso (lo 01 si riferisce invece al primo episodio, considerando che il regista austriaco Norbert Pfaffenbichler ha già in mente il secondo capitolo dell’opera) Continua a leggere

Thx 1138

di George Lucas (Stati Uniti, 1971)

Alcuni film diretti da George Lucas sono entrati nella storia del cinema dalla porta principale: titoli come “American Graffiti” (1973) o “Star Wars” (1977) non hanno certo bisogno di presentazioni, al contrario del fin troppo bistrattato “Thx 1138”, pellicola che segnò l’esordio per il regista americano, poi affermatosi quasi esclusivamente come Continua a leggere

Mondocane

di Alessandro Celli (Italia, 2021)

Nella favela nata all’ombra dell’acciaieria, i figli dell’abbandono sopravvivono senza legge. Dimenticati, nella città simbolo di un paese segnato dal degrado ambientale”. Alessandro Celli ha scelto Taranto per girare questo film e non poteva essere altrimenti: un luogo segnato e ferito dalla presenza dell’Ilva, quell’enorme complesso siderurgico Continua a leggere

La Decima Vittima

di Elio Petri (Italia/Francia, 1965)

Troppe pellicole che oggi vengono spacciate per originali e innovative dovrebbero prima fare i conti con il passato. La ferocia dei rapporti individuali, l’invadenza dei mass-media, l’omicidio legale come sfogo per mantenere una condizione di pace, tematiche di questo tipo le ritroviamo spesso nel cinema contemporaneo, sia nei film d’autore che in Continua a leggere

Snowpiercer

di Bong Joon-Ho (Corea del Sud/Repubblica Ceca, 2013)

Senza dover per forza separare queste due scuole con l’accetta, è tuttavia innegabile che ci siano differenze enormi (storiche, estetiche e culturali) tra il cinema di matrice orientale e quello di matrice occidentale. Curiosamente, proprio nel 2013, escono tre film in cui accade qualcosa di trasversale: se Park Chan-Wook gira a Hollywood “Stoker” (un’opera Continua a leggere

The Antenna

di Orcun Behram (Turchia, 2019)

Giorno dopo giorno, ci stiamo avvicinando all’ordine ideale. Qualsiasi violazione dell’ordine verrà eliminata in fretta”. A volte basta una semplice frase per comprendere il succo di un film, una manciata di parole capaci di penetrare fin dentro l’essenza stessa di una pellicola. “The Antenna” (“Bina”) dunque non ha segreti, anche perché è un fantahorror Continua a leggere

I Vizi Morbosi Di Una Giovane Infermiera

di Eloy De La Iglesia (Spagna/Francia, 1973)

Sono molte le denominazioni con le quali “Una Gota De Sangre Para Morir Amando” è conosciuto fuori dai confini spagnoli, per esempio il dvd in nostro possesso è un’edizione inglese intitolata “Murder In A Blue World”. Negli Stati Uniti si è invece optato per “To Love, Perhaps To Die” oppure per il più ruffiano “Clockwork Terror”, mentre in Italia la scelta Continua a leggere

2022: I Sopravvissuti

soylent gdi Richard Fleischer (Stati Uniti, 1973)

Sai, quando ero piccolo si mangiava roba vera. Poi gli industriali e gli scienziati hanno avvelenato l’acqua, inquinato la terra e sterminato la vita animale e vegetale”. C’è tanta verità in questo importante tassello del cinema distopico degli anni settanta, un film per certi versi profetico che ancora oggi si dimostra più attuale che mai. L’ispirazione arriva dal romanzo di fantascienza “Make Room! Continua a leggere

Il Buco

el hoyodi Galder Gaztelu-Urrutia (Spagna, 2019)

Sarà solo il tempo a decretarlo, ma siamo pronti a scommettere che “Il Buco” (“El Hoyo”) possa presto diventare un piccolo classico del cinema sci-fi. Non a caso, dopo il successo riscontrato al Festival di Toronto (dove l’opera è stata presentata in anteprima mondiale), Netflix ha subito fiutato le sue potenzialità, acquistandone i diritti in modo tale da poterla distribuire in esclusiva sulla sua Continua a leggere