The Devil Plays Guitar – Quando il Cinema Incontra il Metallo


Se in passato abbiamo tirato fuori una lista di copertine di dischi direttamente ispirate ad alcuni film di culto, oggi cambiamo argomento tornando comunque a parlare sia di cinema che di musica (ma sotto una nuova prospettiva). Considerando che ci piace sia l’horror che il metallo e considerando che l’immaginario satanico è ancora più affascinante se ci sono due chitarre a scatenare l’inferno, finalmente siamo pronti a Continua a leggere

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Antrum

antrumdi David Amito e Michael Laicini (Canada, 2018)

Non è un caso che “Antrum: The Deadliest Film Ever Made” sia finito persino su Amazon Prime Video: dietro questo mockumentary c’è infatti un’operazione di marketing studiata ad hoc, roba che non si vedeva dai tempi di “The Blair Witch Project” (1999). La pellicola in esame viene fatta passare per un’opera maledetta girata nel 1979 ma Continua a leggere

Errementari

errementaridi Paul Urkijo Alijo (Spagna/Francia, 2017)

Álex De La Iglesia nelle vesti di produttore continua a lanciare giovani promesse, come già era accaduto per Juanfer Andrés ed Esteban Roel (i registi di “Musarañas”) e per Eduardo Casanova (suo l’incredibile “Pieles”). Oggi è il turno del basco Paul Urkijo Alijo, con “Errementari” al suo debutto assoluto dopo una serie di cortometraggi. Un po’ come era accaduto nello scoppiettante “Las Brujas De Zugarramurdi” (2013) di Continua a leggere

I Diavoli

the devilsdi Ken Russell (Gran Bretagna, 1971)

Nel lontano 1634 in una piccola cittadina francese avvenne il più famoso caso di possessione demoniaca di massa della storia. Da questi eventi è stato tratto il libro I Diavoli Di Loudun del britannico Aldous Huxley, da cui poi John Whiting si è ispirato per un dramma teatrale nel 1960. Solo un grande visionario come Ken Russell poteva riprendere in mano queste controverse vicende Continua a leggere

L’Anticristo

anticristoposterdi Alberto De Martino (Italia, 1974)

Alberto De Martino è stato un altro regista nostrano che ha attraversato i generi con estrema nonchalance, passando dal peplum al western nel giro di pochi anni, fino ad atterrare sul versante horror con quelle che sono le sue opere a cui siamo più affezionati, “L’Anticristo” (1974) e il successivo “Holocaust 2000” (1977). “L’Anticristo” si può ancora oggi considerare la più genuina risposta Continua a leggere

Häxan

haxandi Benjamin Christensen (Svezia/Danimarca, 1922)

Sono trascorsi quasi cento anni dall’uscita di “Häxan”, eppure non ho ancora visto una pellicola capace di eguagliare le incredibili atmosfere diaboliche e stregonesche presenti in questo film. Una ricostruzione minuziosa e suggestiva, all’epoca costata la bellezza di due milioni di corone svedesi (facendo una semplice proporzione Continua a leggere

Diabeł

diabeldi Andrzej Żuławski (Polonia, 1972)

Il diavolo per Andrzej Żuławski è il caos, è la guerra, è un’apocalisse che stravolge l’esistenza dell’individuo, è un uomo nerovestito viscido e ingannatore ma è anche uno stato oppressore che trascina verso il baratro i suoi cittadini. Niente a che vedere quindi con caproni e possessioni e neppure con “I Diavolirusselliani dell’anno precedente. “Diabeł” è un male trasversale, un vero Continua a leggere

Post Tenebras Lux

post ten_di Carlos Reygadas (Messico, 2012)

Siamo sicuri che dopo le tenebre ci sia la luce? Un bagliore forse, ma di natura malevola, oscuro e inquietante come l’ultimo tramonto prima dell’apocalisse. Ce lo ricorda anche lo stratosferico incipit, nel quale una bambina viene ripresa mentre cammina in un acquitrino circondata da animali allo stato brado. Il cielo sta diventando sempre più buio e avvertiamo un pericolo invisibile, evidenziato Continua a leggere

Chi Sei?

chi seidi Ovidio G. AssonitisRobert Barrett (Italia/Stati Uniti, 1974)

Quella di “Chi Sei?” è una storia già vista: in Italia non ha mai incontrato i favori della critica, mentre in America il film è considerato un vero cult (con il titolo di “Beyond The Door” la pellicola incassò ben quindici milioni di dollari!). Tutto nella norma, considerando che il regista Ovidio G. Assonitis (qui Oliver Hellman) ha sempre trovato la formula Continua a leggere