Chekist

di Aleksandr Rogozhkin (Russia/Francia, 1992)

Aleksandr Rogozhkin (1949-2021) ha dovuto attendere il crollo del blocco sovietico per mettere in scena un’opera di tale portata: persino lo stesso racconto a cui è ispirato il film (“Shtepka”, scritto da Vladimir Zazubrin nel 1923), fu pubblicato soltanto nel 1989. Neppure in tempi più recenti è andata meglio, perché dopo un rapido passaggio Continua a leggere

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Interrogation

interrogationdi Ryszard Bugajski (Polonia, 1989)

“Interrogation” (“Przesłuchanie”) è stato girato da Ryszard Bugajski nel 1982 ma è uscito in via ufficiale soltanto nel 1989, dopo il crollo del blocco sovietico. Nel frattempo il regista era emigrato in Canada, portando con sé alcune copie del film che già nel corso degli anni ottanta stavano dunque circolando silenziosamente. I semi sono stati poi raccolti nel 1990, con la vittoria a Cannes Continua a leggere

Il Corridoio Della Paura

il corridoio della pauradi Samuel Fuller (Stati Uniti, 1963)

“Il Corridoio Della Paura” (“Shock Corridor”) è un film che trasmette molto di più rispetto alle apparenze, un dramma che riflette attraverso una potente metafora l’odio e i contrasti della società americana del periodo. La guerra, il razzismo, il progresso della scienza, tutto viene analizzato in un grigio microcosmo nel quale agiscono i vari personaggi, un manicomio che incarna l’America Continua a leggere

Strangled

strangleddi Árpád Sopsits (Ungheria, 2016)

E’ una curiosa coincidenza il fatto che nel 2016 siano usciti due film praticamente speculari, uno in Polonia e un altro in Ungheria. Nel primo caso, ci riferiamo a “I’m A Killer” di Maciej Pieprzyca, la storia vera di un omicida seriale che terrorizzò la zona della Slesia nella seconda metà degli anni sessanta. “Strangled” (“A Martfüi Rém” nel suo titolo originale) si sofferma invece sulle gesta di Continua a leggere

I, Olga Hepnarová

i, olga hepnarovadi Petr Kazda e Tomás Weinreb (Repubblica Ceca/Polonia, 2016)

Per commettere il suicidio hai bisogno di una forte volontà, figlia mia. Qualcosa che ovviamente non hai. Accettalo”. A parlare è la madre di Olga Hepnarová, una ragazza disturbata mentalmente cresciuta nella solitudine e nel dolore esistenziale. Il film dei debuttanti Petr Kazda e Tomás Weinreb è un dramma biografico Continua a leggere

Ilsa, La Tigre Del Sesso

ilsadi Jean LaFleur (Canada, 1977)

“Ilsa, La Tigre Del Sesso” (il titolo originale è “Ilsa, The Tigress Of Siberia”) è il terzo e ultimo capitolo della trilogia con protagonista la sadica tettona Dyanne Thorne, senza contare un altro film apocrifo diretto da Jess Franco (“Greta, La Donna Bestia” del 1977) sempre con lei interprete principale. Questa volta in cabina di regia troviamo Jean LaFleur al posto di Don Edmonds, il quale si era occupato delle Continua a leggere

Taxidermia

taxdi György Pálfi (Ungheria, 2006)

“Taxidermia” è un film che traccia l’esistenza di tre uomini della stessa famiglia, ognuno dei quali legato indissolubilmente e in maniera davvero perversa a un aspetto cruciale della vita (sesso, cibo e morte). Novanta minuti divisi in tre segmenti dedicati prima al nonno, poi al figlio e poi al nipote, epoche diverse che attraversano l’Ungheria della guerra, quella del comunismo e infine quella Continua a leggere

Vixen

vixendi Russ Meyer (Stati Uniti, 1968)

Russ Meyer è stato sempre avanti con i tempi. Anche nel 1968, anno cruciale per i vari movimenti di contestazione socio-culturali, il regista era già su un’altra dimensione, emancipando la figura femminile ancor di più di quanto avesse fatto in passato ad esempio con “Faster, Pussycat! Kill! Kill!”(1965). Così fu il turno di Vixen, una formosa e avvenente donna che nel film vediamo fare collezione di Continua a leggere