Solo Dio Perdona

solo dio perdonadi Nicolas Winding Refn (Danimarca/Francia, 2013)

Se dovessimo identificare un oggetto misterioso all’interno della filmografia di Nicolas Winding Refn, “Solo Dio Perdona” (“Only God Forgives”) sarebbe immediatamente chiamato in causa. Nonostante la presenza di Ryan Gosling e di un linguaggio estetico in linea con il precedente “Drive” (2011), il regista danese fa un passo indietro e riprende in mano un Continua a leggere

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Viva La Muerte

viva la muertedi Fernando Arrabal (Francia/Tunisia, 1971)

Un titolo come “Viva La Muerte” non è casuale, Fernando Arrabal infatti debutta al cinema nel 1971 con un film autobiografico, citando questo macabro slogan divenuto il grido di battaglia dei falangisti durante la guerra civile spagnola. Proprio da bambino (Arrabal è nato nel 1932) egli era rimasto fortemente traumatizzato per la misteriosa scomparsa del padre, prima condannato a Continua a leggere

Scream Bloody Murder

scream_di Marc B. Ray (Stati Uniti, 1973)

Se il fascino del cinema grindhouse degli anni settanta continua ad attirarci sotto ogni punto di vista, è anche vero che alcune pellicole di quel periodo sono purtroppo indifendibili. “Scream Bloody Murder” è una di queste. Girato in California nel 1971 ma uscito soltanto due anni dopo, il film di Marc B. Ray (sconosciuto regista nato in Oregon nel 1940) è il classico prodotto exploitation usa e getta Continua a leggere

Gozu

gozudi Takashi Miike (Giappone, 2003)

Con “Gozu” Takashi Miike riuscì a sorprendere la critica e il pubblico nell’edizione 2003 del Festival di Cannes. In effetti non solo si tratta di una pellicola tra le più folli mai dirette dal regista giapponese, ma è un’opera che riesce a catturare lo sguardo per la sua stratificazione continua di immagini e contenuti, la quale richiede un’attenzione costante da parte dello spettatore. In Continua a leggere

Moebius

moebiusdi Kim Ki-Duk (Corea del Sud, 2013)

Qualcuno ha avuto la fortuna di vederlo in edizione integrale a Venezia nel 2013, dove il film fu presentato fuori concorso. Di quella versione poi non si è saputo nulla, così “Moebius” è arrivato sui nostri schermi con qualche taglio eseguito dal regista stesso, una scelta in parte ragionata ma in parte superflua, considerando il fatto che si tratta comunque di un lavoro estremo anche nella sua Continua a leggere