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di Ti West (Stati Uniti/Canada, 2022)

Le aspettative erano abbastanza alte, considerando il buon livello di alcuni horror diretti da Ti West (tra i nostri preferiti, spiccano “The House Of The Devil”, “The Innkeepers” e “The Sacrament”) e i troppi anni di latitanza dalle sale cinematografiche (dopo il trascurabile western “Nella Valle Della Violenza”, West ha inanellato soltanto regie Continua a leggere

Alligator

alligatordi Lewis Teague (Stati Uniti, 1980)

Tra le leggende metropolitane più comuni negli Stati Uniti, quella relativa all’alligatore che vive nelle fogne delle grandi città è molto diffusa fin dal periodo a cavallo tra le due guerre mondiali. Il cinema horror non poteva che accodarsi a queste storie di fantasia con un discreto b-movie del 1980, realizzato anche grazie all’impulso di altre pellicole di successo incentrate sugli animali assassini (impossibile non Continua a leggere

The Boxer’s Omen

boxerdi Kuei Chih-Hung (Hong Kong, 1983)

“The Boxer’s Omen” è un horror che non ha bisogno di presentazioni, anche se paradossalmente non è mai riuscito a sfondare in occidente (in America la prima e unica edizione home video risale al 2006). Eppure Kuei Chih-Hung è un regista che tutti gli amanti del cinema orientale dovrebbero conoscere: “Hex” (1980), il necrofilo “Corpse Mania” (1981) e soprattutto questo allucinante “The Boxer’s Omen” Continua a leggere

Crocodile

crocodiledi Kim Ki-Duk (Corea del Sud, 1996)

Crocodile è il soprannome di un giovane senzatetto che vive sulla sponda del fiume Han nel cuore di Seul, condividendo ogni istante della giornata con un ragazzino e un uomo più anziano di lui. Il suo nickname deriva dal fatto che egli è un ottimo nuotatore: ogni volta che una persona si suicida buttandosi dal ponte attiguo, Crocodile si tuffa in acqua e recupera il corpo depredandolo di oggetti Continua a leggere

Quel Motel Vicino Alla Palude

queldi Tobe Hooper (Stati Uniti, 1976)

“Quel Motel Vicino Alla Palude” è vagamente ispirato alle vicende di Joe Ball, un leggendario serial killer che durante gli anni trenta uccise una serie di donne dandole in pasto agli alligatori. Tobe Hooper si sposta dal Texas selvaggio di “Non Aprite Quella Porta” (1974) a quello altrettanto inospitale ai confini con la Louisiana, ambientando le vicende in un lercio motel attiguo alle zone paludose Continua a leggere