The Devil’s Trap

di František Vláčil (Cecoslovacchia, 1962)

František Vláčil (1924-1999) è stato un mostro sacro del cinema ceco(slovacco), soprattutto alla luce del suo capolavoro “Marketa Lazarová” (1967), considerato da alcuni critici come il miglior film mai realizzato da quelle parti. Oggi però facciamo un piccolo passo indietro, in modo tale da conoscere un altro dramma storico non meno affascinante Continua a leggere

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Ikarie XB 1

di Jindřich Polák (Cecoslovacchia, 1963)

Proprio quest’anno ricorre il centenario della nascita di Stanisław Lem, scrittore polacco che nei suoi lavori riuscì a coniugare fantascienza e filosofia. Se il capolavoro “Solaris” (1972) di Andrei Tarkovsky prende vita proprio dal suo celebre e omonimo romanzo, questo “Ikarie XB 1” del cecoslovacco Jindřich Polák è invece liberamente ispirato a Continua a leggere

Proč?

di Karel Smyczek (Cecoslovacchia, 1987)

In seguito alla strage dell’Heysel del 1985 (in cui morirono trentanove persone poco prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool), il cinema cominciò a interessarsi al fenomeno degli hooligans, da tempo considerato una piaga sociale non solo nel Regno Unito ma in tutta Europa. Nel 1989 esce infatti il film televisivo “The Firm” Continua a leggere

Dragon’s Return

dragon's returndi Eduard Grečner (Cecoslovacchia, 1968)

La stagione d’oro del cinema cecoslovacco (una corrente denominata nová vlna) ebbe inizio con un film del 1963 (“The Sun In A Net”) di cui Eduard Grečner fu assistente alla regia. Anche se la carriera di Grečner non è stata poi così luminosa come quella di altri suoi colleghi contemporanei, dopo la separazione tra Repubblica Ceca e Slovacchia le sue opere hanno acquistato una grande importanza Continua a leggere

The Cremator

the cremator posterdi Juraj Herz (Cecoslovacchia, 1969)

Nessuno, almeno in Italia, si è accorto della scomparsa di Juraj Herz, regista nato nel 1934 in quella che oggi è la Slovacchia e morto solo pochi mesi fa a Praga. Herz è stato l’artefice di uno dei più importanti e riusciti film cecoslovacchi di sempre, “The Cremator” (“Spalovač Mrtvol” nel titolo originale, da noi “L’Uomo Che Bruciava I Cadaveri”), un’opera tratta da un racconto di Continua a leggere

Valerie And Her Week Of Wonders

valeriedi Jaromil Jireš (Cecoslovacchia, 1970)

“Valerie A Týden Divu” è il titolo originale di questo film cecoslovacco ispirato al romanzo di Vítězslav Nezval scritto nel 1935. Noi preferiamo mantenere la denominazione internazionale (“Valerie And Her Week Of Wonders”) anziché quella adottata per il cinema italiano, un pruriginoso quanto insignificante “Fantasie Di Una Tredicenne”. Un’opera giunta da noi con ben otto Continua a leggere

I, Olga Hepnarová

i, olga hepnarovadi Petr Kazda e Tomás Weinreb (Repubblica Ceca/Polonia, 2016)

Per commettere il suicidio hai bisogno di una forte volontà, figlia mia. Qualcosa che ovviamente non hai. Accettalo”. A parlare è la madre di Olga Hepnarová, una ragazza disturbata mentalmente cresciuta nella solitudine e nel dolore esistenziale. Il film dei debuttanti Petr Kazda e Tomás Weinreb è un dramma biografico Continua a leggere

Witchhammer

witchhammerdi Otakar Vávra (Cecoslovacchia, 1970)

Il cinema cecoslovacco non ha mai ricevuto i giusti riconoscimenti qui in Italia, ma alcune pellicole meritano la riscoperta e non solo perché sono ritenute di fondamentale importanza nel loro paese di appartenenza: pensiamo a “Marketa Lazarová” (1967) di Frantisek Vlácil, “The Cremator” (1969) di Juraj Herz e a questo “Witchhammer” (1970) di Otakar Vávra, film Continua a leggere