Occhiali Neri

di Dario Argento (Italia/Francia, 2022)

Ottantadue anni non sono pochi. Ecco perché, nonostante la voglia di continuare a fare cinema, Dario Argento ci fa anche un po’ di tenerezza. Non a caso, lo stesso regista romano, è stato scelto da Gaspar Noé per interpretare un vecchietto malato di cuore nel suo ultimo “Vortex” (il film sta per uscire nelle sale francesi, in attesa di vederlo anche da queste Continua a leggere

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Blue

di Derek Jarman (Gran Bretagna/Giappone, 1993)

Che bisogno c’è di tante notizie dall’estero, quando tutto ciò che riguarda la vita e la morte viene trattato e agisce dentro di me?”. Questa è una delle prime considerazioni presenti in “Blue”, l’ultimo film scritto e diretto da Derek Jarman: egli all’epoca, già gravemente ammalato per una serie di complicazioni dovute al virus dell’HIV, si Continua a leggere

Blind

di Ahn Sang-Hoon (Corea del Sud, 2011)

Purtroppo sono ancora pochi i thriller coreani di valore che negli anni sono riusciti a trovare una distribuzione home video italiana: uno di questi è “Blind”, un film meno cruento e originale rispetto ad altre pellicole dello stesso tenore ma come sempre curato in ogni minimo dettaglio. Questo per sottolineare il costante livello medio-alto di molti prodotti provenienti Continua a leggere

Il Settimo Continente

dskdi Michael Haneke (Austria, 1989)

Michael Haneke ha ormai quarantasei anni quando dirige il suo primo lungometraggio per il cinema, un’età che gli permette di osservare la realtà con maggiore lucidità e consapevolezza. Ne esce fuori uno dei suoi film più asciutti e freddi mai realizzati, il capitolo iniziale della celebre trilogia della glaciazione che il regista completerà con i successivi “Benny’s Video” (1992) e “71 Frammenti Di Una Continua a leggere

Dancer In The Dark

dancerdi Lars Von Trier (Danimarca/Stati Uniti, 2000)

Lars Von Trier e Björk fanno parte di quella cerchia ristretta di artisti che si amano o si odiano, senza mezze misure. C’è ovviamente chi apprezza entrambi, ma anche chi detesta entrambi o chi ammira soltanto uno dei due: ecco perché “Dancer In The Dark”, al di là del suo valore oggettivo, è un film la cui fortuna tra il pubblico si è spesso identificata attraverso una serie di combinazioni Continua a leggere

Sentinel

sentineldi Michael Winner (Stati Uniti, 1977)

Il primo squarcio di “Sentinel” è un panorama su Firenze con uno stacco sulla campagna circostante, mentre risuona il tocco delle campane e alcuni alti prelati fanno il loro ingresso dentro una chiesa. Un incipit made in Italy un po’ come era avvenuto per “The Omen” (1976), quella santità cattolica tipica del nostro paese che poi viene messa direttamente in contrasto con il maligno. Anche se “Sentinel” Continua a leggere