Sick Of Myself

di Kristoffer Borgli (Norvegia/Svezia, 2022)

Competizione e invidia. La nostra società si fonda (anche) su queste due magiche paroline, due termini purtroppo amplificati all’ennesima potenza dai social network, luoghi virtuali dove spesso sembra di assistere a una gara a chi prende (o elemosina) più like. Come però suggerisce una frase presente nel film, sono i narcisisti quelli che riescono a raggiungere Continua a leggere

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Ticks

di Tony Randel (Stati Uniti, 1993)

Se di “Ticks – Larve Di Sangue” si parla sempre poco, il motivo è semplice: si tratta di un film uscito nel 1993, non durante gli anni ottanta, dunque in un periodo in cui molti horror sembravano arrivati fuori tempo massimo (soprattutto se ci riferiamo a un b-movie come questo). Eppure in “Ticks” nulla è lasciato al caso, considerando che dietro la macchina da Continua a leggere

Titane

di Julia Ducournau (Francia/Belgio, 2021)

Questa volta Nanni Moretti non ha tutti i torti: dopo aver visto “Titane”, ci si sente davvero invecchiati. Lui ovviamente a Cannes si aspettava un risultato diverso, non che trionfasse un film malsano così agli antipodi rispetto alla sua sensibilità cinematografica. Noi invece, da sempre innamorati della tanto celebrata corrente estrema d’oltralpe, ci sentiamo Continua a leggere

Larva Mental

di Mikel Balerdi (Spagna, 2021)

“Larva Mental” segna il debutto alla regia per il pittore e performer basco Mikel Balerdi, un personaggio molto conosciuto negli ambienti della body art estrema. Il film esce con la benedizione del nostro Domiziano Cristopharo (“House Of Flesh Mannequins”, “Red Krokodil”) e sarà distribuito durante i primi mesi del 2021 dalla TetroVideo, un vero baluardo Continua a leggere

Evil Dead Trap

di Toshiharu Ikeda (Giappone, 1988)

Il cinema horror giapponese ha sempre avuto una sua precisa identità, smarcandosi fin dagli albori da eventuali riferimenti di taglio occidentale. Poi ovviamente c’è la solita eccezione che conferma la regola, ovvero un film come “Evil Dead Trap”, per certi versi più vicino alle pellicole di Lucio Fulci e Dario Argento che all’immaginario tipicamente orientale Continua a leggere

Rabid

rabiddi David Cronenberg (Canada/Stati Uniti, 1977)

“Rabid – Sete Di Sangue” prosegue quell’affascinante discorso già iniziato con il precedente “Shivers” (1975), insistendo ancora una volta su delle tematiche che all’epoca risultavano assolutamente all’avanguardia: malattie sessuali, vaccini, pandemie e una serie di pericoli incubati dall’uomo e non provenienti da una fonte esterna. Con il progresso scientifico spettatore attivo di tali orrori, poiché Continua a leggere

Gyo: Tokyo Fish Attack

gyo tfadi Takayuki Hirao (Giappone, 2012)

I manga di Junji Itō sono crudeli, raccapriccianti, malsani e bizzarri, una fonte inesauribile di idee e di contenuti per il cinema horror giapponese contemporaneo. Oltre ad aver ispirato una manciata di film piuttosto apprezzati dai suoi fan (tra i quali ricordiamo la lunga serie dedicata a “Tomie” oppure il weirdoUzumaki”), il lavoro di Itō ha dato il via alla realizzazione di un anime a dir Continua a leggere

Replace

replacedi Norbert Keil (Germania/Canada, 2017)

La paura di invecchiare, la chirurgia estetica, la ricerca della bellezza a tutti i costi, recentemente il cinema ha trattato in lungo e in largo questi argomenti, disperdendosi tra varie pellicole associabili al body horror e altre più stratificate capaci in qualche modo di lasciare il segno. “Replace” cerca di ritagliarsi il proprio spazio ritornando alle origini, perché prima di tutto la pelle Continua a leggere

Blue My Mind

Blue My Mind DVD Coverdi Lisa Brühlmann (Svizzera, 2017)

Esordio di spessore questo “Blue My Mind” per la regista (e attrice) svizzera Lisa Brühlmann, qui artefice di un coming of age finalmente originale, capace di deviare con intelligenza verso territori di matrice horror fantasy. Un’affascinante metafora per un film semplice ma efficace, letto da quello sguardo tipicamente femminile che non rinuncia mai a esplorare la contorta psicologia di una Continua a leggere

Contracted

contrdi Eric England (Stati Uniti, 2013)

Quando si parla di body horror subito scatta immediato il termine di paragone con il cinema di David Cronenberg. Non per sminuire tutto quello che è stato realizzato successivamente, ma è palese il fatto che non è facile oggi per un regista indipendente rimettere in circolo ai massimi livelli quei concetti così all’avanguardia per l’epoca. Eric England ci ha provato con “Contracted” ottenendo Continua a leggere