Seven Invisible Men

di Šarūnas Bartas (Lituania/Francia/Portogallo, 2005)

Di “Seven Invisible Men” (“Septyni Nematomi Zmones”) ne avevamo già parlato alcuni anni fa, inserendolo in una lista di titoli (tutt’altro che confortanti) provenienti dal blocco ex-sovietico. Ancora oggi, questo lungometraggio resta uno dei più significativi tra quelli realizzati da Šarūnas Bartas (regista lituano classe 1964, esponente di Continua a leggere

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The Crazy Family

di Sogo Ishii (Giappone, 1984)

Nel lontano 1984, Sogo Ishii realizza uno dei suoi film più importanti, un’opera capace di traghettare la commedia nera verso territori assolutamente impensabili: la vita quotidiana di una famiglia medio-borghese giapponese qui viene infatti portata al culmine dell’esasperazione, attraverso un percorso tanto folle quanto grottesco da cui più tardi attingeranno Continua a leggere

Daisy Diamond

di Simon Staho (Danimarca, 2007)

I due film più conosciuti e apprezzati del danese Simon Staho hanno in comune più di un tragico elemento: la morte, la rinuncia, il fallimento, l’incomunicabilità, l’autoflagellazione. Se “Day And Night” (2004) è uno straziante conto alla rovescia in cui viene rivelato subito l’epilogo, “Daisy Diamond” ne è quasi la sua parte complementare Continua a leggere

Sid & Nancy

di Alex Cox (Gran Bretagna, 1986)

“Sid & Nancy” è un biopic da vedere al di là della propria passione verso il punk rock e i Sex Pistols, perché questa è soprattutto una controversa storia d’amore, una delle più estreme e autodistruttive mai partorite dal mondo della musica. Quello diretto da Alex Cox non è dunque un film incentrato sulla celebre band inglese, ma è un dettagliato resoconto sul Continua a leggere

Il Settimo Continente

dskdi Michael Haneke (Austria, 1989)

Michael Haneke ha ormai quarantasei anni quando dirige il suo primo lungometraggio per il cinema, un’età che gli permette di osservare la realtà con maggiore lucidità e consapevolezza. Ne esce fuori uno dei suoi film più asciutti e freddi mai realizzati, il capitolo iniziale della celebre trilogia della glaciazione che il regista completerà con i successivi “Benny’s Video” (1992) e “71 Frammenti Di Una Continua a leggere

Are We Not Cats

are we not catsdi Xander Robin (Stati Uniti, 2016)

Dopo una serie di cortometraggi, nel 2016 esce il primo lavoro di Xander Robin, da lui giustamente definito un drug movie senza le droghe. “Are We Not Cats” è infatti un (melo)dramma incentrato sul dolore e sulla dipendenza, nel quale convivono sentimenti contrastanti come l’amore e l’autodistruzione. Una pellicola breve (settantasette minuti) ma intensa, l’ennesima prova che il circuito Continua a leggere

Love Is The Devil

love is the devildi John Maybury (Gran Bretagna, 1998)

Durante la sua carriera John Maybury (regista londinese classe 1958) ha realizzato tanti videoclip, lavorando con gente del calibro di Sinéad O’Connor (“Nothing Compares 2 U”), Marc Almond, Morrissey e poi ancora Erasure e Boy George. Un personaggio molto particolare, eletto nel 2005 tra i più influenti gay del Regno Unito, al di là di un legame con il cinema piuttosto flebile e discontinuo Continua a leggere

Toro Scatenato

torodi Martin Scorsese (Stati Uniti, 1980)

“Toro Scatenato” (“Raging Bull”) non è solo un film sulla boxe, è molto di più. Quattro anni dopo il successo di “Taxi Driver” (1976) e in seguito alla battuta d’arresto con “New York, New York” (1977), Martin Scorsese si rilancia con una pellicola biografica sul pugile italo-americano Jake LaMotta (detto Il Toro del Bronx), un lungometraggio controverso che ha conosciuto una completa Continua a leggere