L’Ultima Onda

di Peter Weir (Australia, 1977)

Peter Weir realizza “L’Ultima Onda” (“The Last Wave”) a due anni di distanza dal mystery movie per eccellenza, “Picnic Ad Hanging Rock” (1975). Se quest’ultimo è indubbiamente il primo grande capolavoro del regista di Sydney, la pellicola in esame si può tuttavia annoverare tra le sue opere più sottovalutate. C’è un filo invisibile che lega questi due Continua a leggere

Nitram

di Justin Kurzel (Australia, 2021)

Tra i massacri più sanguinosi della storia compiuti da una singola persona, quello di Port Arthur (in Tasmania) ha davvero lasciato delle cicatrici indelebili. Era il 1996 quando un giovane di nome Martin Bryant uccise a colpi d’arma da fuoco trentacinque persone in varie località di questo sobborgo. Tempo dopo, gli approfondimenti psichiatrici Continua a leggere

Next Of Kin

di Tony Williams (Australia/Nuova Zelanda, 1982)

L’interesse attorno al cinema di genere australiano ha subito una forte impennata nel 2008, quando fu realizzato il documentario sul tema ““Not Quite Hollywood: The Wild, Untold Story Of Ozploitation!”, un lavoro nel quale intervenivano diverse personalità legate al movimento aussie e non. Tra i tanti film citati in quell’opera, non poteva mancare Continua a leggere

The Dry

di Robert Connolly (Australia/Stati Uniti, 2020)

“The Dry” in patria è stato un successo annunciato, considerando che tra questi fotogrammi ci sono tutti gli ingredienti che hanno reso celebre un certo tipo di cinema australiano, quello più torbido e misterioso ambientato nelle zone più retrograde del paese. Un crime movie dunque molto legato alla tradizione, sotto alcuni aspetti non del tutto originale ma Continua a leggere

Patrick

di Richard Franklin (Australia, 1978)

La lunga e affascinante strada percorsa dal cinema di genere australiano non sarebbe stata tale senza l’apporto di “Patrick”, un lavoro all’epoca snobbato in patria ma sorprendentemente apprezzato all’estero. Quello di Richard Franklin, pur non essendo un horror da consegnare ai posteri, diventa così in breve tempo il film portabandiera dell’intera Continua a leggere

Van Diemen’s Land

di Jonathan Auf Der Heide (Australia, 2009)

Probabilmente qualcuno di voi conosce già il significato di Van Diemen’s Land, era infatti il 1988 quando gli U2 fecero uscire un brano omonimo sul loro album “Rattle And Hum”. Il riferimento è al vecchio nome della Tasmania (un’isola a sud dell’Australia utilizzata dai britannici come colonia penale per alcuni decenni dell’800), una terra fredda e Continua a leggere

Relic

relicdi Natalie Erika James (Australia, 2020)

Ancora non sappiamo se Natalie Erika James sarà in grado di ripercorrere le stesse orme della sua quotata connazionale Jennifer Kent (“The Babadook”, “The Nightingale”), ma una cosa è certa, l’esordio di questa regista stanziata a Melbourne è un lavoro di tutto rispetto capace di spingersi al di là dei soliti quattro stereotipi riscontrabili negli horror sovrannaturali contemporanei. “Relic” (ovviamente Continua a leggere

Jungle

jungledi Greg McLean (Australia/Colombia, 2017)

Due film come “Wolf Creek” (2005) e il relativo sequel del 2013, stereotipi a parte, hanno lanciato il nome di Greg McLean consentendogli di lavorare anche con produzioni più importanti. Occasioni che però non hanno lasciato segni indelebili, soprattutto con “The Darkness” (2016) ma anche con il godibile ma non per questo eccelso “The Belko Experiment”, uscito sempre nello stesso Continua a leggere

The Nightingale

the nightingaledi Jennifer Kent (Australia/Stati Uniti, 2018)

Dopo la sorprendente esperienza di “The Babadook” (2014), l’australiana Jennifer Kent prosegue il suo percorso nel cinema d’autore, spostandosi dalle suggestioni sovrannaturali di stampo horror a un dramma storico impregnato di violenza e nefandezze. Un film controverso che qualcuno a Venezia contestò in maniera molto colorita, urlando alla regista insulti sessisti a dir poco vergognosi Continua a leggere

Chopper

chopperdi Andrew Dominik (Australia, 2000)

Durante la seconda metà dello scorso secolo, Mark Brandon Read (detto Chopper) è stato il criminale più temuto in Australia, un individuo pericoloso e mentalmente instabile fin da ragazzino: dopo un’infanzia disagiata e violenta, Mark divenne infatti il leader di una gang, spingendosi col tempo ben oltre le sue intenzioni. Era solito rapire membri di altre bande, per poi estorcere loro del denaro Continua a leggere