Terrifier 2

di Damien Leone (Stati Uniti, 2022)

Durante gli ultimi anni, si è parlato molto del primo capitolo di “Terrifier” (2017), un horror capace di reinventare la figura del clown in maniera originale oltre che inquietante. Questo costante passaparola ha fomentato non poco gli appassionati del genere, i quali hanno preso d’assalto le sale americane nel corso delle ultime settimane, in occasione dell’uscita Continua a leggere

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13 Sins

di Daniel Stamm (Stati Uniti, 2014)

Nel lontano 2006, il thailandese Chookiat Sakveerakul scrive e dirige un thriller destinato a raccogliere applausi e consensi, “13 Game Sayawng” (ovvero “13: Game Of Death”). Trascorrono otto anni e qualcuno negli States decide di girare il remake del suddetto, snellendo il minutaggio ma aumentando considerevolmente il budget a disposizione Continua a leggere

King Leopold’s Ghost

di Pippa Scott e Oreet Rees (Stati Uniti, 2006)

Questo documentario prende ispirazione dall’omonimo best-seller di Adam Hochschild, un libro che esplora lo sfruttamento del Congo da parte di Re Leopoldo II del Belgio tra il 1885 e il 1908, una storia di soprusi e di atrocità che ha segnato per sempre le sorti di questa nazione, ancora oggi uno degli stati più poveri del mondo nonostante le Continua a leggere

In The Earth

di Ben Wheatley (Gran Bretagna, 2021)

Conceived, written and produced in quarantine”. La pandemia ha cambiato molte cose, anche i progetti e le idee che frullavano nella testa dei registi e dei produttori: l’occasione è stata colta al volo da Ben Wheatley con questo “In The Earth”, un film ben lontano dalle sue ultime cose (per giunta neppure entusiasmanti). Per il regista dell’Essex questo è invece Continua a leggere

Yakuza’s Law

di Teruo Ishii (Giappone, 1969)

Che i mafia movies possano essere ultraviolenti non è affatto una novità, nessuno però si sarebbe potuto immaginare un film così estremo girato nel lontano 1969. A metterci la faccia è ovviamente Teruo Ishii, regista già noto in quel periodo per le sue pellicole appartenenti al filone ero guro (nel suo caso, torture a non finire condite da elementi sia Continua a leggere

Rovine

di Carter Smith (Stati Uniti/Germania/Australia, 2008)

Rispetto ad alcune pellicole più o meno contemporanee nelle quali la location esotica diventa una trappola senza vie di uscita (pensiamo a titoli come “Bordeland” o “Turistas”), questo “Rovine” ha una marcia in più. Scott B. Smith adatta il suo omonimo romanzo trasformandolo in uno script tutto sommato semplice e lineare, manna dal cielo per un Continua a leggere

Dead Snow 2: Red vs Dead

ds2di Tommy Wirkola (Norvegia/Islanda, 2014)

I primi due capitoli di “Dead Snow” seguono consapevolmente la stessa strada tracciata da Sam Raimi durante gli anni ottanta con “La Casa” (1981) e “La Casa 2” (1987). Un esordio più serio e più canonico (ma tutt’altro che scontato), al contrario del rispettivo sequel, libero di spaziare con la fantasia attraverso il grottesco e qualche concessione alla commedia horror. Ovviamente i prodotti di Continua a leggere

Black Mountain Side

black mountain sidedi Nick Szostakiwskyj (Canada, 2014)

Un horror ambientato in un territorio sepolto dalla neve parte già con le peggiori intenzioni, perché il senso di isolamento e di solitudine suggerito da questo panorama spesso non permette vie di fuga ai malcapitati di turno. Ne sappiamo qualcosa con “The Thing” (1982) di John Carpenter, un film che più di altri (incluso il suo padrino naturale del 1951) ha ispirato pellicole di questo tipo. “Black Mountain Continua a leggere

Amores Perros

apdi Alejandro G. Iñárritu (Messico, 2000)

Il primo Iñárritu non si scorda mai, per tanti motivi. Con “Amores Perros” entriamo nel nuovo secolo, un passaggio che per il cinema messicano significa l’inizio di una lunga stagione di successi su scala internazionale. I tanti premi ricevuti in giro per il mondo permettono al regista di crescere e di proseguire su questa strada, affiancato da altri nomi in procinto di esplodere da lì a poco (Guillermo Del Continua a leggere

Mangiati Vivi!

mangiati vividi Umberto Lenzi (Italia, 1980)

Se Ruggero Deodato è per tutti l’indiscusso Monsieur Cannibal, non possiamo trascurare l’apporto fondamentale dato al genere da Umberto Lenzi, in realtà creatore inconsapevole dei cannibal movies grazie al prototipo “Il Paese Del Sesso Selvaggio” (1972). Bisogna però attendere qualche anno per assistere all’esplosione definitiva di queste controverse pellicole, con lo stesso Deodato Continua a leggere