Die Hamburger Krankheit

di Peter Fleischmann (Germania Ovest/Francia, 1979)

Una delle prime misure durante lo stato di emergenza è la limitazione della libertà individuale e il divieto di trasporto privato”. In che anno siamo? 2020? 2021? No, questa frase viene proferita durante un film del 1979, “Die Hamburger Krankheit” (“The Hamburg Syndrome”), un’opera profetica che di recente è stata riscoperta in ottica pandemica. Potremmo Continua a leggere

Il Mostro Di St. Pauli

the golden glovedi Fatih Akin (Germania/Francia, 2019)

Fatih Akin (classe 1973), nato in Germania da genitori turchi, è un regista che almeno al Festival di Berlino non conosce le mezze misure: se il 2004 è stato l’anno della consacrazione (“La Sposa Turca” ha vinto a mani basse la manifestazione), il nuovo film presentato nel 2019 ha ricevuto più fischi che applausi sconvolgendo molti spettatori, alcuni dei quali fuggiti dalla sala dopo pochi minuti di Continua a leggere

Decoder

decoderdi Muscha (Germania Ovest, 1984)

“Decoder” è uno di quei film di culto destinati a una cerchia ristretta di fan. Un prodotto underground partorito nel 1984 da un collettivo di artisti stanziati tra Berlino e Amburgo, nel pieno fermento di una rivoluzione cyberpunk che stava prendendo piede in alcuni ambienti impregnati di controcultura sovversiva. L’opera, concepita dal guru Klaus Maeck, ha un appeal unico e difficilmente Continua a leggere

Nothing Bad Can Happen

nothing baddi Katrin Gebbe (Germania, 2013)

Quello della tedesca Katrin Gebbe è un debutto potente, cattivo e doloroso, un film realizzato nel 2013 (uscito con il titolo originale “Tore Tanzt”). “Nothing Bad Can Happen” prende spunto da una storia vera che la regista aveva scovato su internet, restando appunto colpita dagli eventi: in effetti quello che accade nel film è una discesa nella follia che non conosce appigli, rivalse o vendette di sorta Continua a leggere