Sette Femmine Per Un Sadico

di Michel Lemoine (Francia, 1976)

Il titolo originale di questo lungometraggio è “Les Week-Ends Maléfiques Du Comte Zaroff”, ovvero un riferimento esplicito a “The Most Dangerous Game” del 1932 (film in cui il protagonista in negativo era proprio un tale Conte Zaroff). Nel caso di “Sette Femmine Per Un Sadico”, a entrare in gioco è invece suo figlio, un uomo plagiato dal suo Continua a leggere

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The Dark And The Wicked

di Bryan Bertino (Stati Uniti, 2020)

Dopo l’exploit di “The Strangers” (2008), un home invasion impeccabile nella confezione ma meno nella sostanza, Bryan Bertino ha fatto acqua da tutte le parti, prima con il pessimo “Mockingbird” (2014) e poi con il successivo “The Monster” (2016), quest’ultimo almeno dignitoso nonostante le troppe banalità. Con “The Dark And The Wicked” siamo al quarto Continua a leggere

The Dentist

di Brian Yuzna (Stati Uniti, 1996)

Non venitemi a dire che dal dentista ci andate sempre con nonchalance, sarebbe davvero difficile credervi. Tuttavia non è stato semplice per il mondo del cinema raccontare una delle fobie più diffuse tra la gente: questo lo sapeva a suo tempo anche Brian Yuzna, artefice di un film che lambisce solo in parte l’aspetto di cui sopra, focalizzandosi Continua a leggere

Jungle

jungledi Greg McLean (Australia/Colombia, 2017)

Due film come “Wolf Creek” (2005) e il relativo sequel del 2013, stereotipi a parte, hanno lanciato il nome di Greg McLean consentendogli di lavorare anche con produzioni più importanti. Occasioni che però non hanno lasciato segni indelebili, soprattutto con “The Darkness” (2016) ma anche con il godibile ma non per questo eccelso “The Belko Experiment”, uscito sempre nello stesso Continua a leggere

Clean, Shaven

clean, shavendi Lodge Kerrigan (Stati Uniti, 1993)

Quello di Lodge Kerrigan è un debutto tra i più coraggiosi visti durante l’ultima decade dello scorso secolo. “Ho cercato di esaminare la realtà soggettiva di qualcuno che ha sofferto di schizofrenia, per provare a mettere il pubblico nella posizione di percepirne i sintomi come io immagino che siano: allucinazioni uditive, paranoia crescente, sentimenti dissociativi, ansiaContinua a leggere

Jacob’s Ladder

jacob'sdi Adrian Lyne (Stati Uniti, 1990)

La guerra la puoi raccontare in tanti modi diversi, sia sul campo di battaglia che molti anni dopo nella mente sconvolta di qualche reduce. A volte i postumi sono addirittura peggiori, perché quegli incubi vissuti in prima persona ti possono perseguitare per tutta la vita, lo abbiamo visto ad esempio nel tragico “Combat Shock” (1984) di Buddy Giovinazzo, una pellicola tostissima a cui siamo molto affezionati Continua a leggere

Images

imagesdi Robert Altman (UK/Stati Uniti, 1972)

“Images” si pone come anello di congiunzione all’interno di un’ipotetica trilogia dedicata al mondo femminile. “Quel Freddo Giorno Nel Parco” è infatti del 1969 mentre “3 Women” (una delle vette assolute del cinema di Altman) è del 1977. “Images” però – a dispetto dei titoli sopracitati – rappresenta l’unica vera incursione nel cinema di confine per il regista del Missouri, qui artefice di un thriller Continua a leggere

Tutti I Colori Del Buio

000tuttidi Sergio Martino (Italia/Spagna, 1972)

Ancora prima del film di Sergio Martino, “Tutti I Colori Del Buio” è il titolo di un romanzo di fantascienza scritto da Lloyd Biggle e pubblicato nel 1963. Ma non c’è alcuna connessione tra il libro e l’opera del regista romano, qui alle prese con il suo giallo più oscuro e paranoico, figlio delle tematiche lanciate da Roman Polanski e di tutta quella corrente filo-occultistica che stava imperversando Continua a leggere

Sentinel

sentineldi Michael Winner (Stati Uniti, 1977)

Il primo squarcio di “Sentinel” è un panorama su Firenze con uno stacco sulla campagna circostante, mentre risuona il tocco delle campane e alcuni alti prelati fanno il loro ingresso dentro una chiesa. Un incipit made in Italy un po’ come era avvenuto per “The Omen” (1976), quella santità cattolica tipica del nostro paese che poi viene messa direttamente in contrasto con il maligno. Anche se “Sentinel” Continua a leggere

1922

1922di Zak Hilditch (Stati Uniti, 2017)

Le grandi coltivazioni di granturco sono una delle immagini simbolo del Nebraska, un territorio sconfinato proprio nel cuore degli Stati Uniti. Una cornice suggestiva nella quale si muovono i protagonisti di “1922”, film prodotto da Netflix e ispirato all’omonimo racconto di Stephen King (incluso nella raccolta “Notte Buia, Senza Stelle”). Alla regia troviamo un nome che già ci aveva Continua a leggere