America Latina

di Damiano D’Innocenzo e Fabio D’Innocenzo (Italia/Francia, 2021)

Quello dei fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo è un caso alquanto particolare, almeno qui da noi: il cinema che cercano di proporre è infatti ben distante dai modelli nazionali visti negli ultimi anni, per un approccio raramente apprezzato a dovere dal sempre più assuefatto e pigro pubblico italiano. Per giunta, alcuni atteggiamenti del Continua a leggere

La Abuela

di Paco Plaza (Spagna/Francia, 2021)

Nonostante la recente incursione nel genere thriller con il valido “Quien A Hierro Mata” (2019), Paco Plaza è tornato indietro sui suoi passi, imboccando per l’ennesima volta la strada dell’horror: in verità, dopo il meritato successo di “[Rec]” e del suo primo sequel (sempre condiviso con il collega Jaume Balagueró), la corsa del regista di Valencia si è Continua a leggere

Sundown

di Michel Franco (Messico/Francia/Svezia, 2021)

Dopo l’anteprima mondiale al Festival di Venezia dello scorso anno, “Sundown” è atterrato ufficialmente nelle sale italiane: un’occasione ghiotta per conoscere da vicino il cinema di Michel Franco, regista messicano classe 1979 già apprezzato sulle nostre pagine per l’ottimo “Después De Lucía” (2012) e per il controverso ma incompiuto “Nuevo OrdenContinua a leggere

The Sadness

di Rob Jabbaz (Taiwan, 2021)

Il cinema taiwanese ci aveva già provato (nel 2012) ma senza lasciare traccia (il trascurabile “Zombie 108” ce lo ricordiamo in quattro). Dieci anni dopo, accade invece l’impossibile: un regista canadese (Rob Jabbaz) sbarca a Taipei e realizza uno dei film più ferali e depravati sul tema (zombi/infetti e dintorni), lasciando una lunga scia di sangue destinata Continua a leggere

Mass

di Fran Kranz (Stati Uniti, 2021)

Abbiamo trattato svariate volte il tema delle stragi nelle scuole americane, dedicando all’argomento pure un articolo specifico. Tuttavia esiste un dopo: il dolore per la perdita, l’elaborazione del lutto e un rancore difficile da scacciare via nei confronti dell’assassino o della sua famiglia. A tal proposito, negli States è stato istituito il Forgiveness Program, un Continua a leggere

Ted K

di Tony Stone (Stati Uniti, 2021)

“Ted K” ci racconta gli ultimi anni di libertà di Theodore Kaczynski, matematico, criminale, terrorista ed ex professore universitario statunitense divenuto celebre con il soprannome di Unabomber: egli infatti, per un periodo di tempo molto dilatato (dal 1978 fino al 1995), aveva inviato una serie di pacchi postali esplosivi a numerose persone Continua a leggere

Freaks Out

di Gabriele Mainetti (Italia/Belgio, 2021)

Erano trascorsi molti anni dalla folgorante opera prima di Gabriele Mainetti, “Lo Chiamavano Jeeg Robot” (2015), un successo meritato capace di conquistare sia il pubblico che la critica nazionale. In effetti, questo come back si è fatto attendere parecchio, non solo per colpa della pandemia, ma anche per una lunga fase di post-produzione terminata Continua a leggere

Catch The Fair One

di Josef Kubota Wladyka (Stati Uniti, 2021)

Per parlare di “Catch The Fair One”, dobbiamo per forza di cose spendere due parole sull’attrice esordiente Kali Reis (classe 1986), la vera sorpresa del film. Questa (non più giovanissima) ragazza è una boxer professionista già campione del mondo in due occasioni, ma non solo: chi la conosce da vicino è infatti al corrente del suo impegno sociale nei Continua a leggere

The Innocents

di Eskil Vogt (Norvegia/Svezia/Danimarca, 2021)

Eskil Vogt è soprattutto uno sceneggiatore affermato, un nome praticamente inscindibile da quello del suo grande amico Joachim Trier (Vogt finora ha curato lo script di tutte le pellicole del regista norvegese: “Reprise”, “Oslo, August 31st”, “Segreti Di Famiglia”, “Thelma” e “La Peggiore Persona Del Mondo”). Proprio durante la realizzazione di Continua a leggere

Sestri

di Dina Duma (Macedonia del Nord, 2021)

While researching the world of adolescents, I learned that how they represent themselves on social media is more important than who they really are”. Nulla di nuovo sotto al sole, stando alle parole della giovane regista macedone Dina Duma. Non a caso, “Sestri” (“Sisterhood” nel titolo internazionale) è un film che potrebbe essere Continua a leggere