Zombie Ass: Toilet Of The Dead

di Noboru Iguchi (Giappone, 2011)

Il coraggio e il cattivo gusto posso andare tranquillamente a braccetto, ce lo insegna il folle Noboru Iguchi, regista il cui nome è indissolubilmente legato al lato più trash del cinema giapponese contemporaneo. Non bastavano i vari “The Machine Girl” (2008) o “Robo-Geisha” (2009) per farci urlare a pieni polmoni what the fuck, perché il meglio Continua a leggere

Silenced

di Hwang Dong-Hyuk (Corea del Sud, 2011)

Cosa diavolo stava combinando dieci anni fa il regista/sceneggiatore della celebratissima serie “Squid Game”? Possiamo parlare di un vero e proprio salto mortale nel passato, poiché nel 2011 Hwang Dong-Hyuk aveva appena realizzato un film drammatico tra i più dolorosi e strazianti mai girati in Corea del Sud, “Silenced” (da noi all’epoca premiato al Continua a leggere

Tirannosauro

di Paddy Considine (Gran Bretagna, 2011)

“Tirannosauro” (“Tyrannosaur”) è un dramma dall’impronta british più profonda che mai. Qui infatti possiamo toccare con mano il grigio realismo della periferia, un’atmosfera plumbea dove ci sente da soli anche dentro un pub. Paddy Considine (attore molto apprezzato da quelle parti) dirige il suo primo lungometraggio senza mai perdere di vista Continua a leggere

Melancholia

di Lars Von Trier (Danimarca/Svezia/Francia/Germania, 2011)

In un periodo storico di pandemie e di incertezze globali, la vita per i fobici e per gli ipocondriaci non deve essere affatto semplice: chiedere a Lars Von Trier, un personaggio sui generis anche per via delle sue costanti paure quotidiane. Inoltre il regista danese ha sofferto di depressione per lungo tempo, ma questo è un altro discorso, non a caso proprio Continua a leggere

Shame

di Steve McQueen (Gran Bretagna/Canada/Stati Uniti, 2011

Il sodalizio tra il regista londinese Steve McQueen e l’attore irlandese (ma di origini tedesche) Michael Fassbender ha dato ottimi risultati, considerando una tripletta di tutto rispetto cominciata nel 2008 con “Hunger”, proseguita nel 2011 con “Shame” e culminata infine con il successo di “12 Anni Schiavo” (2013), film quest’ultimo aggiudicatosi tre premi Continua a leggere

Scalene

di Zack Parker (Stati Uniti, 2011)

“Scalene” è un film indipendente americano che avrebbe meritato (e meriterebbe ancora oggi) maggiore visibilità, nonostante la tematica trattata non sia tra le più allegre. Probabilmente questa dura rappresentazione della crudeltà è andata di traverso a tanti, ma è proprio questo è il motivo per cui “Scalene” è un ottimo film, decisamente il migliore Continua a leggere

The Pruitt-Igoe Myth

di Chad Freidrichs (Stati Uniti, 2011)

That’s why they call it the american dream, because you have to be asleep to believe it”. Quanta verità in questa frase di George Carlin, un personaggio che l’America l’aveva capita fin troppo bene. L’articolo di oggi lo apriamo proprio così, facendo anche un bel respiro profondo prima di immergerci dentro uno dei più fallimentari sogni americani di sempre Continua a leggere

Blind

di Ahn Sang-Hoon (Corea del Sud, 2011)

Purtroppo sono ancora pochi i thriller coreani di valore che negli anni sono riusciti a trovare una distribuzione home video italiana: uno di questi è “Blind”, un film meno cruento e originale rispetto ad altre pellicole dello stesso tenore ma come sempre curato in ogni minimo dettaglio. Questo per sottolineare il costante livello medio-alto di molti prodotti provenienti Continua a leggere

Killer Joe

kjdi William Friedkin (Stati Uniti, 2011)

Se è vero che “Killer Joe” esce in un periodo in cui diventa quasi automatico il paragone con le opere di Quentin Tarantino o dei fratelli Coen, bisogna comunque rimarcare il fatto che il regista non è certo un pivello sbucato da chissà dove: William Friedkin nasce prima di tutto come esponente della New Hollywood, dunque un innovatore ma soprattutto un personaggio capace di adeguarsi Continua a leggere

La Faida

la faidadi Joshua Marston (Stati Uniti/Albania, 2011)

Peccato che un regista senza confini come Joshua Marston si sia perso per strada, perché le storie da lui raccontate in “Maria Full Of Grace” (2004) e “La Faida” (2011) ci hanno permesso di entrare a gamba tesa all’interno di realtà da noi lontane anni luce. Questa volta però dal Sud America ci spostiamo in Albania, per qualcosa di molto più peculiare: “La Faida” è infatti un film incentrato sul Kanun, un Continua a leggere