Tropa De Elite

di José Padilha (Brasile/Stati Uniti, 2007)

In partenza, “Tropa De Elite” (conosciuto anche come “Elite Squad”) doveva essere un documentario basato sull’omonimo libro scritto dall’antropologo Luiz Eduardo Soares insieme a due ex-membri del BOPE (il Batalhão De Operações Policiais Especiais è un gruppo di intervento speciale incaricato di effettuare incursioni nei territori delle favelas brasiliane) Continua a leggere

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Daisy Diamond

di Simon Staho (Danimarca, 2007)

I due film più conosciuti e apprezzati del danese Simon Staho hanno in comune più di un tragico elemento: la morte, la rinuncia, il fallimento, l’incomunicabilità, l’autoflagellazione. Se “Day And Night” (2004) è uno straziante conto alla rovescia in cui viene rivelato subito l’epilogo, “Daisy Diamond” ne è quasi la sua parte complementare Continua a leggere

A Slit-Mouthed Woman

di Kôji Shiraishi (Giappone, 2007)

“Kuchisake-Onna” è il titolo originale di un horror che ripesca una figura tipica del folklore giapponese (Kuchisake-Onna significa per l’appunto donna dalla bocca spaccata). Il regista Kôji Shiraishi si è tuttavia soffermato su un aspetto più moderno legato a questo personaggio, riportando alla luce una leggenda metropolitana non troppo distante nel tempo, nella Continua a leggere

[Rec]

recdi Jaume Balagueró e Paco Plaza (Spagna, 2007)

Se il 2020 è il nostro annus horribilis, c’è da dire che nel 2007 la finzione ne anticipava qualche contenuto in maniera piuttosto inquietante. “[Rec] – La Paura In Diretta” è infatti un falso reportage ambientato all’interno di un palazzo messo in quarantena, dove un gruppo di persone si ritrova suo malgrado rinchiuso insieme ad alcuni inquilini Continua a leggere

The Mist

the mistdi Frank Darabont (Stati Uniti, 2007)

Frank Darabont correva dietro a questo progetto fin dagli anni ottanta, un’idea poi riuscita a concretizzarsi soltanto nel 2007. Nella vita bisogna anche saper aspettare, perché se “The Mist” fosse uscito durante la seconda metà di quel decennio, forse avrebbe fatto la stessa fine di alcune trasposizioni di Stephen King realizzate all’epoca e mai realmente capaci di lasciare il segno. “The Mist” Continua a leggere

Vacancy

vacancydi Nimród Antal (Stati Uniti, 2007)

Americano di nascita ma ungherese di origine, Nimród Antal (classe 1973) è finito nel giro di poco tempo dalle luci della ribalta al dimenticatoio, nonostante la recente collaborazione con i Metallica (il film “Through The Never”) e un come back sulle sponde del Danubio con “A Viszkis” (2017). Tornando alle origini della sua carriera, in seguito al successo di “Kontroll” (2003) – primo film magiaro Continua a leggere

Death Sentence

deathsentencedi James Wan (Stati Uniti, 2007)

Dopo l’exploit di “Saw – L’Enigmista” (2004) e ancora prima della definitiva consacrazione commerciale (“Insidious” e il successivo “The Conjuring”), James Wan ha attraversato un periodo interlocutorio con due pellicole uscite a distanza di pochi mesi, l’horror “Dead Silence” (a nostro avviso trascurabile) e questo thriller fumettoso poco amato dalla critica che in realtà non è affatto malvagio. Si Continua a leggere

Onora Il Padre E La Madre

onora il padre e la madredi Sidney Lumet (Stati Uniti, 2007)

“Onora Il Padre e La Madre” (“Before The Devil Knows You’re Dead”) è l’ultimo film diretto da Sidney Lumet, un grande veterano della mdp deceduto a New York nel 2011. Nel 2007 Lumet ha ottant’anni suonati, ma con questa pellicola il suo talento trova l’ennesima meritata consacrazione, un plauso unanime avvalorato da una prova corale del cast a dir poco perfetta: a cominciare da Philip Continua a leggere

Cargo 200

c200V5BNTc5MDAxNzYwMl5BMl5BanBnXkFtZTgwNzYzMTA2MDE@._V1_di Aleksej Balabanov (Russia, 2007)

1984: l’Unione Sovietica è in guerra con l’Afghanistan, le vittime sono migliaia e gli aerei militari che riportano in patria i cadaveri possono trasportare non più di duecento bare alla volta, da qui il titolo dell’opera. Ma quello di Aleksej Oktjabrinovič Balabanov (regista scomparso prematuramente nel 2013) non è un film bellico, le notizie che giungono dal fronte rappresentano Continua a leggere

Frontier(s)

frontier(s)di Xavier Gens (Francia, 2007)

Tra i vari film della celebre new wave of french horror, “Frontier(s)” è quello meno francese di tutti. Xavier Gens (qui al suo esordio) guarda infatti agli Stati Uniti, in particolare a un caposaldo come “Non Aprite Quella Porta” (1974), arricchendo la formula con altre influenze riconducibili sia alla (quasi) contemporanea esplosione dei torture porn che al cinema dinamico on the road di Rob Zombie Continua a leggere