Maladolescenza

di Pier Giuseppe Murgia (Italia/Germania Ovest, 1977)

Soltanto i magnifici anni settanta potevano sputare fuori un’opera del genere, un coming of age unico e irripetibile, ancora oggi oggetto di critiche e di censure (in Germania e nei Paesi Bassi, “Maladolescenza” è bandito da svariati anni, poiché ritenuto un prodotto pedopornografico). I protagonisti delle vicende sono infatti tre attori all’epoca giovanissimi Continua a leggere

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L’Ultima Onda

di Peter Weir (Australia, 1977)

Peter Weir realizza “L’Ultima Onda” (“The Last Wave”) a due anni di distanza dal mystery movie per eccellenza, “Picnic Ad Hanging Rock” (1975). Se quest’ultimo è indubbiamente il primo grande capolavoro del regista di Sydney, la pellicola in esame si può tuttavia annoverare tra le sue opere più sottovalutate. C’è un filo invisibile che lega questi due Continua a leggere

Rituals, Il Trekking Della Morte

di Peter Carter (Canada, 1977)

“Rituals, Il Trekking Della Morte” (il titolaccio italiano non perdona) è un film canadese piuttosto conosciuto negli ambienti underground, non a caso da molti è stato bollato come una sorta di risposta low-cost all’imprescindibile “Un Tranquillo Weekend Di Paura” (il celebre survival movie diretto da John Boorman è ormai prossimo al suo cinquantennale) Continua a leggere

Tentacoli

di Ovidio G. Assonitis (Italia, 1977)

Il sorprendente esordio del 1974 (“Chi Sei?”), insieme al successivo “Tentacoli”, ci permette di conoscere in profondità l’approccio cinematografico di Ovidio G. Assonitis, un regista/produttore di origine greca sempre pronto a cogliere al balzo le occasioni del momento. Un personaggio dunque scaltro e smaliziato ma allo stesso tempo decisamente bravo nel Continua a leggere

Apaches

di John Mackenzie (Gran Bretagna, 1977)

Per molti anni nel Regno Unito andarono in onda i cosiddetti public information films, una serie di cortometraggi commissionati dal governo in modo tale da poter educare/informare il cittadino, mettendolo in guardia sui vari pericoli presenti nella quotidianità (dalle città alle zone rurali). Siccome verso la metà dei 70s alcuni bambini morirono in Continua a leggere

La Svastica Nel Ventre

di Mario Caiano (Italia, 1977)

All’interno del famigerato filone nazisploitation, non tutto era obbligatoriamente legato al trash o a produzioni di infimo livello. “La Svastica Nel Ventre” di Mario Caiano è una delle poche pellicole dignitose tra quelle appartenenti a questo sottogenere: l’approccio qui è meno truculento (anche se la violenza psicologica è ben presente) ma soprattutto Continua a leggere

Audrey Rose

di Robert Wise (Stati Uniti, 1977) 

Quello di “Audrey Rose” è un Robert Wise ormai agli sgoccioli, nonostante il colpo di coda di “Star Trek” di due anni successivo, un film costoso e ambizioso che tanto piacque al pubblico dell’epoca (molto meno alla critica). Alla base di “Audrey Rose” c’è invece un errore di fondo, in quanto l’opera fu pubblicizzata come un horror a sfondo religioso, quando al Continua a leggere

Rabid

rabiddi David Cronenberg (Canada/Stati Uniti, 1977)

“Rabid – Sete Di Sangue” prosegue quell’affascinante discorso già iniziato con il precedente “Shivers” (1975), insistendo ancora una volta su delle tematiche che all’epoca risultavano assolutamente all’avanguardia: malattie sessuali, vaccini, pandemie e una serie di pericoli incubati dall’uomo e non provenienti da una fonte esterna. Con il progresso scientifico spettatore attivo di tali orrori, poiché Continua a leggere