Pigs

di Marc Lawrence (Stati Uniti, 1973)

Uscito originariamente con il titolo “Daddy’s Deadly Darling”, questo film diretto da Marc Lawrence (attore attivo per oltre settant’anni!) è conosciuto soprattutto con la denominazione “Pigs”, anche se qui i maiali fanno solo da mero contorno. Nonostante un budget prossimo allo zero, non sono affatto pochi i motivi per cui ci siamo avvicinati all’opera Continua a leggere

Tenderness Of The Wolves

di Ulli Lommel (Germania Ovest, 1973)

Il cinema tedesco non ha mai trascurato i serial killer di casa propria: una lunga storia che ha avuto inizio con il capolavoro “M – Eine Stadt Sucht Einen Mörder” (1931) per poi concludersi, almeno per il momento, con il recente “Der Goldene Handschuh” (2019) di Fatih Akin. Un viaggio cominciato da Düsseldorf (il pervertito Peter Kürten) e successivamente Continua a leggere

De Sade 2000

di Jesús Franco (Liechtenstein/Francia, 1973)

“De Sade 2000” (“Eugénie” nel titolo originale) è stato l’ultimo film interpretato da Soledad Miranda prima della sua scomparsa, avvenuta durante l’estate del 1970. La giovane attrice, come abbiamo già ricordato in altre occasioni, morì a soli ventisette anni in seguito a un terribile incidente stradale. La pellicola, uscita poi in via ufficiale soltanto nel Continua a leggere

La Grande Abbuffata

di Marco Ferreri (Francia/Italia, 1973)

Dopo l’alienazione della borghesia (l’inarrivabile “Dillinger È Morto”), con “La Grande Abbuffata” è invece il turno della sua autodistruzione. Marco Ferreri ovviamente non prende nessuna scorciatoia, scegliendo di affrontare questo argomento nella maniera più personale ed esagerata possibile, utilizzando il cibo esattamente alla stregua del sesso: un Continua a leggere

The Sinful Dwarf

di Vidal Raski (Danimarca, 1973) 

Ai fautori nonché ai cultori del cinema exploitation non è mai mancata la fantasia, ecco perché qualcuno (molto prima di noi) si è preso persino la briga di coniare il termine dwarfploitation per dare un significato ancora più specifico a questo tipo di pellicole. Quelle dove i protagonisti sono dei nani, meglio se infami. In realtà in “The Sinful Dwarf” Continua a leggere

Leptirica

di Đorđe Kadijević (Jugoslavia, 1973)

Il primo horror non si scorda mai, ecco perché “Leptirica” è un pezzo di storia cinematografica della ex-Jugoslavia. Girato da Đorđe Kadijević in un remoto villaggio bosniaco (Zelinje), questo film prende ispirazione da una vecchio racconto pubblicato nel 1880 da Milovan Glišić, uno scrittore che alcuni in patria considerano il Gogol serbo. Ci troviamo Continua a leggere

I Vizi Morbosi Di Una Giovane Infermiera

di Eloy De La Iglesia (Spagna/Francia, 1973)

Sono molte le denominazioni con le quali “Una Gota De Sangre Para Morir Amando” è conosciuto fuori dai confini spagnoli, per esempio il dvd in nostro possesso è un’edizione inglese intitolata “Murder In A Blue World”. Negli Stati Uniti si è invece optato per “To Love, Perhaps To Die” oppure per il più ruffiano “Clockwork Terror”, mentre in Italia la scelta Continua a leggere

Papillon

di Franklin J. Schaffner (Francia/Stati Uniti, 1973)

Henri Charrière è stato uno dei più controversi criminali francesi dello scorso secolo: lui per tutti era Papillon, per via di una farfalla tatuata sul torace, un simbolo sinonimo di libertà e di rinascita. Non a caso sono stati moltissimi i suoi tentativi di fuga durante la permanenza in diverse colonie penali della Guyana francese, un carcere duro dove egli dovette Continua a leggere

La Seduzione

di Fernando Di Leo (Italia, 1973)

“La Seduzione” è un film praticamente contemporaneo alla celebre trilogia del milieu diretta da Fernando Di Leo, un motivo (tra i tanti) per il quale questa pellicola non ha mai ricevuto le doverose attenzioni. Qui entriamo a gamba tesa dentro un genere di (melo)dramma morboso da leggere in ottica antiborghese, un filone piuttosto sfruttato Continua a leggere

La Rosa Di Ferro

la rosa di ferrodi Jean Rollin (Francia, 1973)

“La Rosa Di Ferro” (“La Rose De Fer”) rappresenta un vertice cinematografico per Jean Rollin (1938-2010), nonostante il regista francese sia sempre stato accostato a quella corrente fantastica di taglio vampiresco legata ad antichi castelli e provocanti femmes fatales. Qui la sostanza non è poi così differente, ma la storia si muove all’interno di un contesto diverso, un cimitero dove una coppia di Continua a leggere