Ladybug Ladybug

di Frank Perry (Stati Uniti, 1963)

Le bombe atomiche sganciate in Giappone hanno spalancato una finestra su scenari ancora più apocalittici. Ecco perché, durante i lunghi decenni contraddistinti dalla guerra fredda, ogni timore è diventato paranoia, così come ogni paura si è trasformata in ossessione. Questa breve ma incisiva pellicola americana del 1963 affronta le dinamiche Continua a leggere

Pubblicità

Blood Feast

di Herschell Gordon Lewis (Stati Uniti, 1963)

Il cinema splatter duro e puro parte da qui, almeno in occidente. Giusto allora girare a colori (il sangue deve risaltare a dovere!), in netta controtendenza rispetto a quelle pellicole gotiche in bianco e nero che tanto spopolavano all’inizio dei 60s. Chi se ne frega dunque delle atmosfere notturne o dei castelli spettrali, quando nel tuo curriculum hai già Continua a leggere

The House Is Black

di Farugh Farrokhzad (Iran, 1963)

A volte basta soltanto un’opera per lasciare il segno. “The House Is Black” (“La Casa è Nera”) è infatti l’unico lavoro diretto da Farugh Farrokhzad, celebre poetessa persiana purtroppo scomparsa prematuramente nel 1967 a causa di un incidente stradale. Questo cortometraggio non solo pone le basi per lo sviluppo della new wave iraniana, ma ci sbatte Continua a leggere

I Tre Volti Della Paura

di Mario Bava (Italia/Francia, 1963)

“I Tre Volti Della Paura” è senza dubbio uno dei film più conosciuti tra quelli diretti da Mario Bava, non tanto per il valore effettivo dell’opera (i ricavi al botteghino furono persino modesti), quanto per la sua influenza negli anni a venire. Un caso eclatante fu quello dei leggendari Black Sabbath, i quali scelsero di chiamarsi così ispirati proprio dalla Continua a leggere

Ikarie XB 1

di Jindřich Polák (Cecoslovacchia, 1963)

Proprio quest’anno ricorre il centenario della nascita di Stanisław Lem, scrittore polacco che nei suoi lavori riuscì a coniugare fantascienza e filosofia. Se il capolavoro “Solaris” (1972) di Andrei Tarkovsky prende vita proprio dal suo celebre e omonimo romanzo, questo “Ikarie XB 1” del cecoslovacco Jindřich Polák è invece liberamente ispirato a Continua a leggere

Fuoco Fatuo

di Louis Malle (Francia, 1963)

Nel 1931 esce la prima edizione di “Fuoco Fatuo” (“Le Feu Follet”), un romanzo breve di Pierre Drieu La Rochelle ispirato al suicidio del suo amico scrittore Jacques Rigaut, avvenuto poco tempo addietro. Lo stesso autore del libro si toglierà la vita nel 1945. Sono almeno due le pellicole basate su queste pagine: la prima è un film omonimo diretto da Louis Malle Continua a leggere

The Sadist

the sadistdi James Landis (Stati Uniti, 1963)

“The Sadist” (in Italia intitolato “A Bruciapelo!”) è un film precursore, l’opera esce infatti nel 1963 e si sviluppa attorno a una tematica che ritroveremo più volte nel cinema exploitation degli anni a venire. James Landis scrive e dirige ispirandosi alle gesta del celebre serial killer Charles Starkweather, il quale uccise a cavallo tra il 1957 e il 1958 (in compagnia della sua giovanissima fidanzata) undici persone nel Continua a leggere

Il Corridoio Della Paura

il corridoio della pauradi Samuel Fuller (Stati Uniti, 1963)

“Il Corridoio Della Paura” (“Shock Corridor”) è un film che trasmette molto di più rispetto alle apparenze, un dramma che riflette attraverso una potente metafora l’odio e i contrasti della società americana del periodo. La guerra, il razzismo, il progresso della scienza, tutto viene analizzato in un grigio microcosmo nel quale agiscono i vari personaggi, un manicomio che incarna l’America Continua a leggere

Scorpio Rising

scorpio risingdi Kenneth Anger (Stati Uniti, 1963)

Oltre ai tanti Maestri del cinema celebrati in ogni dove, esistono anche dei grandi registi che durante la loro carriera si sono dedicati esclusivamente (o quasi) ai cortometraggi. Tra i nomi più apprezzati nel nostro ambito, non possiamo che citare Richard Kern (notevoli i suoi oltraggiosi super8 underground a partire dagli anni ottanta) e ovviamente Kenneth Anger, controverso personaggio Continua a leggere

Gli Invasati

gli invasatidi Robert Wise (Stati Uniti/UK, 1963)

Viviamo nell’epoca del jump scare. La recente ondata di horror sovrannaturali di taglio commerciale prende lo spettatore alla sprovvista, facendolo saltare dalla poltrona con un evento improvviso, il più delle volte un’apparizione infausta in un momento di calma apparente. Ma intorno a questi sprazzi di paura, la tensione spesso latita e si procede a fiammate, senza quel clima avvolgente e Continua a leggere