Terrifier 2

di Damien Leone (Stati Uniti, 2022)

Durante gli ultimi anni, si è parlato molto del primo capitolo di “Terrifier” (2017), un horror capace di reinventare la figura del clown in maniera originale oltre che inquietante. Questo costante passaparola ha fomentato non poco gli appassionati del genere, i quali hanno preso d’assalto le sale americane nel corso delle ultime settimane, in occasione dell’uscita dell’atteso sequel “Terrifier 2”. Un ottimo risultato per un film indipendente libero da ogni compromesso: ecco perché nei cinema qualcuno non ha digerito una quantità di sangue non indifferente (c’è chi è scappato e chi ha vomitato, ma questa non è una novità).
La storia riparte praticamente da dove era terminata: Art The Clown, una volta resuscitato da un’entità sconosciuta, si accanisce contro il coroner che stava investigando sul suo cadavere. Un ferale incipit davvero riuscito nel quale è già possibile intuire il vistoso upgrade per quanto riguarda il budget e gli effetti. Mentre si avvicina la notte di Halloween, la strada di questo sadico villain si incrocia con quella della giovane Sienna (Lauren LaVera) e del suo piccolo fratellino, in attesa di un epilogo fiume in cui assistiamo a una violenta resa dei conti tra i nostri protagonisti.


È proprio il minutaggio interminabile il difetto principale del film: due ore (molto) abbondanti capaci di mettere a dura prova la pazienza dello spettatore, nonostante l’indubbia bravura di Damien Leone nel saper ricreare un immaginario estremo, grottesco e terribilmente sadico. Tutte le sequenze legate agli omicidi sono gustosissime, così come l’elemento gore, sempre più crudele e fantasioso, merito anche della mimica di David Howard Thornton, l’attore che interpreta Art The Clown, un personaggio privo di parola ormai diventato una vera star in ambito slasher.
“Terrifier 2” non prevede affatto alcun crescendo narrativo, una mancanza che non ci permette di apprezzare al meglio né le lugubri atmosfere della notte di Halloween né l’ipotetica tensione derivata dalla presenza di uno psicopatico in maschera. Considerando che l’effetto sorpresa del film originario qui svanisce abbastanza in fretta, ciò che resta sul piatto è un horror a tratti geniale (le varie uccisioni sono state elogiate persino da Stephen King) ma allo stesso tempo eccessivamente ambizioso e fin troppo prolisso nelle sue interminabili parentesi.
La confezione è comunque buona: la regia di Damien Leone ha fatto uno scatto in avanti (così come la fotografia), quindi è davvero un peccato dover assegnare una sufficienza risicata a una pellicola dalle enormi potenzialità, dominata (solo in parte) da un clown tra i più infami mai visti sullo schermo (risulta interessante anche il suo alter ego onirico, una sorta di fanciulla pagliaccio dalle strambe movenze). Infine, segnaliamo una discreta colonna sonora di derivazione synthwave, un tuffo nel passato al di là della freschezza dei tanti nomi coinvolti (dai Miami Nights 1984 fino a Kanga, passando dagli immancabili Boy Harsher).
Considerando il flop annunciato di “Halloween Ends” (2022), per questi ultimi giorni di ottobre non resta che ripiegare su “Terrifier 2”. Bisogna però accontentarsi di una manciata di scene incredibilmente brutali e di poco altro: il resto, purtroppo, è solo un semplice contorno.

(Paolo Chemnitz)

One thought on “Terrifier 2

  1. ma io sono contento che Ends floppi, Kills era pietoso sotto diversi punti di vista; Halloween era bellino e doveva finire con l’incendio…

    io non ho visto nemmeno Terrifier1 ma ho visto All Hallow’s Eve ed era terrorizzante il segmento finale col clown!

    Piace a 1 persona

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