The Horde

di Yannick Dahan e Benjamin Rocher (Francia, 2009)

Come abbiamo già visto in passato (pensiamo a un titolo come “Frontiers”), il french horror è riuscito anche a sdoganarsi dalle sue peculiarità tipicamente autoctone, strizzando l’occhio alla materia proveniente dall’altra parte dell’oceano. In un paese per giunta privo di una tradizione legata al cinema degli zombi, per i registi Yannick Dahan e Continua a leggere

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Blue

di Derek Jarman (Gran Bretagna/Giappone, 1993)

Che bisogno c’è di tante notizie dall’estero, quando tutto ciò che riguarda la vita e la morte viene trattato e agisce dentro di me?”. Questa è una delle prime considerazioni presenti in “Blue”, l’ultimo film scritto e diretto da Derek Jarman: egli all’epoca, già gravemente ammalato per una serie di complicazioni dovute al virus dell’HIV, si Continua a leggere

The Brain

di Ed Hunt (Canada, 1988)

“The Brain” è un b-movie che funziona. Potrà sembrare ingenuo e datato quanto vi pare, ma ha dalla sua una storia divertente, una serie di facce giuste (l’unica davvero conosciuta è quella di David Gale, già visto tre anni prima in “Re-Animator”) e una tematica di fondo tutt’altro che banale e superficiale. Non a caso, tra gli appassionati di cinema sci-fi/horror Continua a leggere

Coming Home In The Dark

di James Ashcroft (Nuova Zelanda, 2021)

Questo è un thriller che non piacerà al grande pubblico, bensì a una determinata nicchia di cinefili (ovvero noi appassionati di pellicole di confine e pochi altri). “Coming Home In The Dark” è infatti un film cinico, destabilizzante, politicamente scorretto e bastardo fino al midollo, un’opera secca e diretta nella quale la violenza esplode Continua a leggere

One Child Nation

di Nanfu Wang e Jialing Zhang (Stati Uniti, 2019)

Dal 1979 al 2015 la Cina ha adottato la politica del figlio unico, un’imposizione nei confronti dei cittadini ritenuta fondamentale per porre uno stop all’enorme incremento demografico del paese. In questo caso non ci interessa discutere sull’effettiva utilità o meno del controllo delle nascite (un discorso che si potrebbe allargare all’intero pianeta, sempre Continua a leggere

The Medium

di Banjong Pisanthanakun (Thailandia/Corea del Sud, 2021)

Che fine ha fatto Na Hong-Jin? Finalmente abbiamo la risposta, perché oggi il regista coreano del magnifico tris “The Chaser” (2008), “The Yellow Sea” (2010) e “The Wailing” (2016) si è messo al servizio del thailandese Banjong Pisanthanakun (qualcuno di voi ricorderà sicuramente il suo apprezzato “Shutter”). Na Hong-Jin è infatti il produttore e Continua a leggere

Frozen

di Adam Green (Stati Uniti, 2010)

No, questa non è una storia vera. Però potrebbe succedere, visto che nel mondo situazioni più o meno simili possono accadere da un momento all’altro (solo alcuni giorni fa, in New Mexico, un gruppo di persone è rimasto bloccato all’interno di una funivia per diverse ore, mentre il termometro era sceso a meno quattro). “Frozen” nasce dunque dalla mente Continua a leggere

American Honey

di Andrea Arnold (Stati Uniti/Gran Bretagna, 2016)

“American Honey” è un lungo esperimento di oltre centosessanta minuti. Andrea Arnold si è infatti affidata a un manipolo di attori non professionisti, a dialoghi spesso improvvisati e a una location on the road ben distante dalla sua terra di origine (per la regista inglese questo è stato il primo lavoro realizzato lontano dalla Gran Bretagna). La pellicola segna Continua a leggere

Antlers

di Scott Cooper (Stati Uniti/Messico/Canada, 2021)

“Antlers – Spirito Insaziabile” (ennesimo titolaccio all’italiana) è il nuovo film di Scott Cooper, regista statunitense classe 1970 già apprezzato in passato per il biopic “Black Mass” (2015) e per il western “Hostiles” (2017). Questa volta ci spostiamo in territori (folk) horror, considerando che la pellicola in esame è incentrata sulla figura del leggendario Wendigo Continua a leggere