Red Road

di Andrea Arnold (Gran Bretagna/Danimarca, 2006)

Il cinema ti permette anche di conoscere dei luoghi che oggi non ci sono più. Come i Red Road Flats di Glasgow, un complesso abitativo costruito durante gli anni sessanta e finito di demolire nel 2015: in tutto otto torri, una serie di palazzoni lentamente caduti in disgrazia tra degrado e criminalità, per una storia non troppo dissimile da tante altre che si Continua a leggere

Matar A Dios

di Caye Casas e Albert Pintó (Spagna/Francia, 2017)

Dio esiste? Si può uccidere? Ma soprattutto, se davvero fosse un uomo in carne e ossa, sarebbe un infame nano barbuto che beve vino come se non ci fosse un domani? “Matar A Dios” (“Killing God” per il mercato internazionale) non risponde quasi a nessuna di queste domande, però prova a scherzarci sopra buttando nella mischia una tonnellata di black humour e Continua a leggere

The Big Shave

di Martin Scorsese (Stati Uniti, 1967)

Quel periodo di grande rinnovamento del cinema americano, denominato per l’occasione New Hollywood, ha inizio verso la fine degli anni sessanta e si conclude agli albori degli 80s. Tra i registi di punta di questa intensa e produttiva stagione cinematografica, non poteva mancare il nome di Martin Scorsese, il cui ruolo è stato determinante fin dai Continua a leggere

I Tre Volti Della Paura

di Mario Bava (Italia/Francia, 1963)

“I Tre Volti Della Paura” è senza dubbio uno dei film più conosciuti tra quelli diretti da Mario Bava, non tanto per il valore effettivo dell’opera (i ricavi al botteghino furono persino modesti), quanto per la sua influenza negli anni a venire. Un caso eclatante fu quello dei leggendari Black Sabbath, i quali scelsero di chiamarsi così ispirati proprio dalla Continua a leggere

Exterminator

di James Glickenhaus (Stati Uniti, 1980)

Nel 1980 New York non è certo un posto ideale per passeggiare: tra gang che infuriano per le strade e un livello di criminalità ormai prossimo al suo apice, c’è poco da stare allegri, soprattutto quando tramonta il sole. Non a caso, proprio durante questo periodo spuntano fuori alcuni film in qualche modo eredi del vigilante movie per eccellenza Continua a leggere

The Sinful Dwarf

di Vidal Raski (Danimarca, 1973) 

Ai fautori nonché ai cultori del cinema exploitation non è mai mancata la fantasia, ecco perché qualcuno (molto prima di noi) si è preso persino la briga di coniare il termine dwarfploitation per dare un significato ancora più specifico a questo tipo di pellicole. Quelle dove i protagonisti sono dei nani, meglio se infami. In realtà in “The Sinful Dwarf” Continua a leggere

Ikarie XB 1

di Jindřich Polák (Cecoslovacchia, 1963)

Proprio quest’anno ricorre il centenario della nascita di Stanisław Lem, scrittore polacco che nei suoi lavori riuscì a coniugare fantascienza e filosofia. Se il capolavoro “Solaris” (1972) di Andrei Tarkovsky prende vita proprio dal suo celebre e omonimo romanzo, questo “Ikarie XB 1” del cecoslovacco Jindřich Polák è invece liberamente ispirato a Continua a leggere

Blood Conscious

di Timothy Covell (Stati Uniti, 2021)

La quarantunesima edizione dello storico Fantafestival romano si sta avviando alla conclusione con meritato successo, attraverso una formula ibrida sia in presenza che on-line capace di attirare l’attenzione del pubblico su più livelli. Un segnale incoraggiante di speranza e di ripartenza. Per quanto riguarda il programma della rassegna, si è invece optato per Continua a leggere

Night In Paradise

di Park Hoon-Jung (Corea del Sud, 2020)

Già passato in rassegna fuori concorso al Festival di Venezia 2020 (quello per pochi intimi), “Night In Paradise” ha finalmente raggiunto un pubblico più vasto grazie all’interesse di Netflix. Dietro la macchina da presa ritroviamo una nostra vecchia conoscenza, ovvero quel Park Hoon-Jung già sceneggiatore dello straripante “I Saw The Devil” (2010) ma poi Continua a leggere

Il Bianco Pastore Di Renne

di Erik Blomberg (Finlandia, 1952)

Incredibile ma vero, il primo lungometraggio finlandese della storia a competere al Festival di Cannes fu questo “Il Bianco Pastore Di Renne” (“Valkoinen Peura”, conosciuto ovunque con il titolo “The White Rendeer”), dunque un film di estrazione fantasy riconducibile al filone horror. Inoltre la pellicola può fregiarsi di aver vinto un Golden Globe Continua a leggere