Dancer In The Dark

dancerdi Lars Von Trier (Danimarca/Stati Uniti, 2000)

Lars Von Trier e Björk fanno parte di quella cerchia ristretta di artisti che si amano o si odiano, senza mezze misure. C’è ovviamente chi apprezza entrambi, ma anche chi detesta entrambi o chi ammira soltanto uno dei due: ecco perché “Dancer In The Dark”, al di là del suo valore oggettivo, è un film la cui fortuna tra il pubblico si è spesso identificata attraverso una serie di combinazioni più o meno vincenti, come se stessimo giocando dei numeri al lotto. Se poi a giudicare è la critica, la vittoria a Cannes nel 2000 non è certo arrivata per caso, perché se vogliamo parlare di innovazione e sperimentazione, “Dancer In The Dark” è un film che ha tanto da dire.
Selma (Björk) è una giovane immigrata che dalla Cecoslovacchia si è trasferita negli Stati Uniti insieme al figlio Gene: tutti e due sono affetti da una rara malattia che porta alla completa cecità, per questo motivo la donna lavora in una fabbrica come operaia, facendo anche dei turni massacranti per racimolare più soldi possibili per salvare il figlio. L’unica distrazione per Selma è il canto, una passione viscerale che le permette di dimenticare le tante difficoltà quotidiane. Quando però le vicende della protagonista si incrociano con quelle di un amico poliziotto di cui lei si fida, la piega del film diventa sempre più drammatica sfociando in un epilogo scioccante, un boccone davvero amaro da mandare giù.
Ci sono delle similitudini lampanti tra questa pellicola e il classico di Von Trier “Le Onde Del Destino” del 1996, innanzitutto la tematica del sacrificio: ma si parla appunto di trilogia del cuore d’oro se includiamo anche il più sperimentale “Idioti” del 1998, quest’ultimo completamente aderente al Dogma 95. Rispetto però al film del 1996, “Dancer In The Dark” ha una sceneggiatura meno articolata che scava senza mai raggiungere le aspre profondità del suo predecessore, nonostante la figura di Selma finisca letteralmente sulla croce come in una delle più classiche parabole sulla bontà umana.
Se però tra queste immagini spesso tremolanti (Van Trier non rinuncia all’utilizzo della camera a mano) avvertiamo una drammaticità palpabile, il merito è soprattutto della sorprendente interpretazione della cantante islandese, per giunta durante le riprese in perenne tensione sia con il regista che con il resto del cast. La sua presenza si rivela a dir poco fondamentale, poiché grazie alle riuscite parentesi musical, l’alternanza tra la narrazione e le canzoni si tramuta in un valzer originale, toccante e (momentaneamente) liberatorio. Incuriosisce il fatto che alcuni brani comincino da un rumore causato da agenti esterni (il macchinario della fabbrica o il treno sui binari), a voler sottolineare una totale sensibilità dell’artista coinvolta riguardo il modo di approcciarsi alla musica, la quale può nascere ovunque attorno a noi (se solo riusciamo a percepirne l’essenza primordiale).
They say it’s the last song. They don’t know us, you see. It’s only the last song if we let it be”, ci congediamo con queste ultime parole pregne di significato, “Dancer In The Dark” è infatti un film pregevole che forse pecca soltanto nella sua eccessiva lunghezza (quasi due ore e mezza), un minutaggio imponente non giustificato da uno script per nulla elaborato. Una cosa è certa, Lars Von Trier qui entra nel nuovo secolo con il piede giusto, dimostrando di essere uno dei pochi registi contemporanei in grado di stravolgere a proprio piacimento le regole del linguaggio cinematografico, una ricchezza poi alimentata a dovere da molti ottimi film da lui girati successivamente.

4

(Paolo Chemnitz)

ditd

Pubblicità

One thought on “Dancer In The Dark

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...