Cargo 200

c200V5BNTc5MDAxNzYwMl5BMl5BanBnXkFtZTgwNzYzMTA2MDE@._V1_di Aleksej Balabanov (Russia, 2007)

1984: l’Unione Sovietica è in guerra con l’Afghanistan, le vittime sono migliaia e gli aerei militari che riportano in patria i cadaveri possono trasportare non più di duecento bare alla volta, da qui il titolo dell’opera. Ma quello di Aleksej Oktjabrinovič Balabanov (regista scomparso prematuramente nel 2013) non è un film bellico, le notizie che giungono dal fronte rappresentano Continua a leggere

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El Topo

kinopoisk.rudi Alejandro Jodorowsky (Messico, 1970)

Nel 1968, il primo lungometraggio “Fando Y Lis” (“Il Paese Incantato”) ci permette di conoscere il cinema surrealista di Alejandro Jodorowsky, una collaborazione con Fernando Arrabal (altro personaggio di spicco del Movimento Panico) penalizzata da un budget purtroppo limitato. Ma già con questo lavoro Jodo mostra alcune idee embrionali di grande potenza visiva e concettuale Continua a leggere

Toro Scatenato

torodi Martin Scorsese (Stati Uniti, 1980)

“Toro Scatenato” (“Raging Bull”) non è solo un film sulla boxe, è molto di più. Quattro anni dopo il successo di “Taxi Driver” (1976) e in seguito alla battuta d’arresto con “New York, New York” (1977), Martin Scorsese si rilancia con una pellicola biografica sul pugile italo-americano Jake LaMotta (detto Il Toro del Bronx), un lungometraggio controverso che ha conosciuto una completa Continua a leggere

Starship Troopers

st1di Paul Verhoeven (Stati Uniti, 1997)

“Starship Troopers” è un film geniale. Si prende gioco del militarismo e di alcune rappresentazioni del totalitarismo non criticandone i vari aspetti ma incentrando le vicende proprio sull’esaltazione di queste prerogative. Paul Verhoeven dirige quindi una pellicola nazifascista (troppo spesso mal interpretata) con tanto di divise di lontana memoria, di rigide gerarchie e di razze aliene da Continua a leggere

First Reformed

first reformeddi Paul Schrader (Stati Uniti, 2017)

Paul Schrader (classe 1946) ha superato i settant’anni e forse anche per questo motivo “First Reformed” suona come un monito rivolto al futuro dell’umanità. Un film intimo, cupo e pessimista, la cui storia è soltanto un pretesto per parlare del controverso rapporto tra chiesa e potere (con un inatteso taglio ecologista che emerge con prepotenza durante la visione). Come sarà la Terra Continua a leggere

Nero Criminale

nero criminaledi Pete Walker (Gran Bretagna, 1974)

Il contributo di Pete Walker al cinema di genere britannico è stato fondamentale soprattutto verso la metà degli anni settanta, quando uscirono una serie di opere più o meno apprezzate come “E Sul Corpo Tracce Di Violenza” (1974), “Nero Criminale” (1974), il sottovalutato “La Casa Del Peccato Mortale” (1976) e “La Terza Mano” (1976). Un regista che attraverso i suoi lavori ha spesso Continua a leggere

Battle Royale

brdi Kinji Fukasaku (Giappone, 2000)

“Battle Royale” è l’ultimo film diretto da Kinji Fukasaku (classe 1930), nonostante il nome del regista compaia anche nel successivo e trascurabile sequel del 2003 (dove Fukasaku – malato di cancro e prossimo alla morte – gira soltanto una scena, lasciando il destino dell’opera in mano al figlio Kenta). Si è discusso tanto in questi anni dell’importanza di “Battle Royale” all’interno del Continua a leggere

Emanuelle E Gli Ultimi Cannibali

emanuelle e gli ultimi cannibalidi Joe D’Amato (Italia, 1977)

Tra i vari film apocrifi della serie italiana dedicata a Emanuelle (ispirata a quella francese Emmanuelle, con una emme in più), questo in particolare ha delle prerogative che lo avvicinano non poco al cinema horror. Se non fosse per una componente softcore molto accentuata (per non dire dominante), potremmo persino accostare in toto questa pellicola ai contemporanei cannibal movies, un aspetto che Continua a leggere

Ghostland

ghostlanddi Pascal Laugier (Francia/Canada, 2018)

Pascal Laugier torna sul luogo del delitto. Nel 2008 esce lo sconvolgente “Martyrs”, oggi è la volta di “Ghostland – La Casa Delle Bambole”, un film che si lega sotto alcuni aspetti proprio alla celebre pellicola horror ammirata durante lo scorso decennio. Per il regista si tratta quasi di un ritorno alle origini, considerando che la sua carriera avrebbe potuto prendere una piega diversa Continua a leggere