Rubber’s Lover

rubber's loverdi Shozin Fukui (Giappone, 1996)

Le vie del cyberpunk sono infinite, soprattutto in Giappone. Un impulso partito da lontano (le radici sono disparate, dai vecchi film di Sogo Ishii fino ad “Akira”) e affermatosi nella sua interezza con il capolavoro di Shinya Tsukamoto “Tetsuo: The Iron Man” (1989). Un percorso importante che durante gli anni novanta ha visto emergere un altro regista, Shozin Fukui, salito alla ribalta con il controverso Continua a leggere

Red Krokodil

red krokodildi Domiziano Cristopharo (Italia, 2012)

Pochi anni fa in alcuni programmi televisivi si parlava del krokodil come di un pericolo imminente pronto a sbarcare anche nel nostro paese. In realtà si trattava dei soliti scoop giornalistici a caccia di audience, un po’ come è avvenuto recentemente per il fenomeno del blue whale. In entrambi i casi però tutto ha origine in Russia, un paese dove i livelli di disagio delle classi Continua a leggere

L’Amour Violé

l'amour violédi Yannick Bellon (Francia/Belgio, 1978)

In pochi in Italia conoscono Yannick Bellon, una regista attiva già alla fine degli anni quaranta con una serie di cortometraggi e documentari. Il suo è un cinema femminista privo di qualunque tipo di forzatura, le sue donne infatti sono naturali, intelligenti ed emancipate (non a caso la Bellon nel 1951 dedica un corto a Sidonie-Gabrielle Colette). Un discorso che ritorna con Continua a leggere

Le Monache Di Sant’Arcangelo

le monache di sdi Domenico Paolella (Italia/Francia, 1973)

Dopo essersi cimentato per alcuni anni nel peplum, il veterano Domenico Paolella approda nei 70s realizzando quasi in contemporanea due film di genere conventuale, “Le Monache Di Sant’Arcangelo” e “Storia Di Una Monaca Di Clausura”, quest’ultimo (uscito nel novembre del 1973) con Catherine Spaak, Suzy Kendall e una giovanissima Eleonora Giorgi Continua a leggere

Pyewacket

pyewacketdi Adam MacDonald (Canada, 2017)

Seconda regia per il canadese Adam MacDonald, dopo il positivo esordio del 2014 con il survival movie “Backcountry” (sbarcato persino in Italia straight to video). Era però lecito attendersi qualcosa di più da questo “Pyewacket”, un horror sovrannaturale che si muove tra occultismo per teenager e dramma familiare.
Leah Reyes (Nicole Muñoz) è un’adolescente ancora Continua a leggere

Antonio Das Mortes

antonio das mortesdi Glauber Rocha (Brasile, 1969)

Solitamente tendiamo ad associare il cinema di confine brasiliano con le pellicole blasfeme e stravaganti di José Mojica Marins, un folle personaggio salito alla ribalta durante gli anni sessanta (il suo film più rappresentativo ancora oggi resta “Questa Notte Mi Incarnerò Nel Tuo Cadavere”). Ma proprio durante quel decennio esplose una corrente di tutt’altro spessore, un Continua a leggere

La Mosca

la moscadi David Cronenberg (Stati Uniti/Canada, 1986)

Solo un regista dotato di grande personalità può girare un remake senza scadere nel banale, è il caso di John Carpenter (“La Cosa” è un capolavoro indiscutibile) o di David Cronenberg, anch’egli impegnato nella rivisitazione di una vecchia pellicola sci-fi/horror. In questo caso il regista canadese riporta sullo schermo l’esperienza del classico “L’Esperimento Del Dottor K” (1958) di Kurt Continua a leggere

Enter The Void

enterdi Gaspar Noé (Francia/Germania/Canada, 2009)

In un’epoca in cui il cinema ha (ri)scoperto le luci al neon, “Enter The Void” si colloca come una poderosa testimonianza di un’estetica ormai divenuta di taglio mainstream. Le insegne luminose a scopo pubblicitario si sono definitivamente incorporate con un linguaggio cinematografico aggressivo e diretto, volto a sollecitare continuamente lo sguardo dello spettatore. Così, tra Continua a leggere

Ma’ Rosa

ma' rosadi Brillante Mendoza (Filippine, 2016)

Manila come un formicaio umano. Una città ricca di contrasti nella quale i destini si incrociano, si scontrano e si annullano a vicenda, un luogo dove può accadere di tutto da un momento all’altro e dove il giorno e la notte sono due entità nettamente distinte tra loro. Lo abbiamo visto con il capolavoro di Mendoza, “Kinatay” (2009), ma anche con il più solare “Lola” (sempre dello stesso anno), le Continua a leggere

Alligator

alligatordi Lewis Teague (Stati Uniti, 1980)

Tra le leggende metropolitane più comuni negli Stati Uniti, quella relativa all’alligatore che vive nelle fogne delle grandi città è molto diffusa fin dal periodo a cavallo tra le due guerre mondiali. Il cinema horror non poteva che accodarsi a queste storie di fantasia con un discreto b-movie del 1980, realizzato anche grazie all’impulso di altre pellicole di successo incentrate sugli animali assassini (impossibile non Continua a leggere