The Yellow Sea

the-yellow-seadi Na Hong-Jin (Corea del Sud, 2010)

“The Yellow Sea” (2010) si colloca praticamente a metà strada tra il riuscito thriller “The Chaser” (2008) e il recente eclettico “The Wailing” (2016), in tutto tre ottimi film per un regista che giustamente bada più alla qualità che alla quantità. Na Hong-Jin (classe 1974) ama le esplosioni di violenza, ma come nella migliore tradizione coreana contemporanea, è anche un raffinato Continua a leggere

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Lorna

lornadi Russ Meyer (Stati Uniti, 1964)

Vi ricordate la giovanissima Silvana Mangano nelle vesti di una sexy mondina in reggicalze in “Riso Amaro” (1949) di Giuseppe De Santis? Russ Meyer fu talmente colpito dal neorealismo italiano e in particolare da questo film che volle in qualche modo omaggiarlo, con una rilettura ovviamente personale. “Lorna” infatti non è solo la prima pellicola di buon successo del regista, ma è anche un lavoro più Continua a leggere

Sun Choke

sun chokedi Ben Cresciman (Stati Uniti, 2015)

“Sun Choke” non è un film di facile comprensione. Lo si intuisce osservando la locandina, raffigurante un volto sdoppiato e attraversato da una serie di cerchi concentrici, espressione di un’energia sprigionata dall’interno verso l’esterno, come una criptica vibrazione negativa che fuoriesce dalla mente della nostra protagonista. Janie (Sarah Hagan) è una ragazza psicotica, segue un percorso Continua a leggere

La Terza Parte Della Notte

la terza partedi Andrzej Żuławski (Polonia, 1971)

Il cinema di Andrzej Żuławski è sospeso e inafferrabile, come se ci trovassimo all’interno di un incubo che lambisce la realtà senza però definire i suoi contorni e viceversa. Una caratteristica che affiora non solo nel celebre “Possession” (1981) ma anche in altre sue opere, come ad esempio nel primo lungometraggio “Trzecia Część Nocy” (“La Terza Parte Della Notte”) che all’epoca mostrava Continua a leggere

Paradise: Love

paradise lovedi Ulrich Seidl (Austria/Germania, 2012)

Originariamente Ulrich Seidl aveva pensato a un solo film diviso in tre segmenti. Ma le idee erano tante, così il regista austriaco iniziò a lavorare su un frammento alla volta, dando vita a una trilogia tra le più significative tra quelle realizzate in Europa durante questo decennio. “Paradise: Love” (aka “Paradies: Liebe”) precede “Paradise: Faith” (sempre del 2012) e l’ultimo, meno potente Continua a leggere

Just Before Dawn

just before dawndi Jeff Lieberman (Stati Uniti, 1981)

“Just Before Dawn”, insieme ai precedenti “I Carnivori Venuti Dalla Savana” (1976) e “Blue Sunshine” (1977), chiude un trittico horror di tutto rispetto. Jeff Lieberman si dimostra dinamico e capace di non ripetersi mai, passando dai vermi del suo debutto alle droghe sintetiche del secondo film, per poi atterrare negli anni ottanta con un titolo meno originale ma comunque capace di ritagliarsi il Continua a leggere

Nightmares In A Damaged Brain

NIADB-1di Romano Scavolini (Stati Uniti/Italia, 1981)

Esistono tanti registi che, nel bene o nel male, li riusciamo a collegare solo a un film: un caso eclatante è quello dei fratelli Sauro e Romano Scavolini. Il primo, pesarese, cresciuto come sceneggiatore ma salito alla ribalta per il morboso “Amore e Morte Nel Giardino Degli Dei” (1972). Il secondo invece, nato a Fiume nel 1940, formatosi come fotografo e poi come produttore: ma di Continua a leggere

La Maschera Del Demonio

la maschera del demoniodi Mario Bava (Italia, 1960)

Mario Bava è il punto di partenza, la base su cui poggia tutto il cinema horror italiano. Un regista essenziale che ancora oggi non gode dei doverosi riconoscimenti, almeno in patria. Non ci riferiamo esclusivamente all’importanza del genere gotico e al suo sviluppo durante gli anni sessanta (un filone fondamentale, così come accade in Inghilterra con la Hammer), ma anche all’innovazione Continua a leggere

Blind Beast

blind_beastdi Yasuzô Masumura (Giappone, 1969)

La mancanza di un fronte compatto volto alla sperimentazione e all’avanguardia: ecco un motivo per il quale il cinema giapponese contemporaneo non riesce più a sdoganarsi da un linguaggio divenuto ultimamente troppo patinato e poco interessato agli aspetti underground. Eppure, la tradizione nipponica ha dalla sua un movimento che tra gli anni sessanta e settanta (ma con origini che vanno Continua a leggere

Society

societydi Brian Yuzna (Stati Uniti, 1989)

Brian Yuzna, statunitense di origini filippine classe 1949, con “Society” realizza il suo capolavoro. Dopo anni di esperienza come sceneggiatore ma soprattutto come produttore delle più celebri pellicole di Stuart Gordon (“Re-Animator”, “From Beyond”, “Dolls”), Yuzna passa alla regia e pone la pietra tombale definitiva sul cinema fantastico degli anni ottanta. Un decennio Continua a leggere