Essi Vivono

essidi John Carpenter (Stati Uniti, 1988)

Ronald Reagan sta per lasciare la presidenza dell’America a George Bush. E’ il 1988 e ormai la nazione, seppur nel pieno di una crisi economica, è definitivamente consacrata al consumismo sfrenato e alla corsa al benessere fittizio. La democrazia è il principio più importante da preservare, è sinonimo di libertà, di valori e di uguaglianza e si oppone al terrore comunista ormai agli sgoccioli, temuto per interi decenni e combattuto con la guerra fredda.
Ma a John Carpenter piace giocare sporco: quella fantascienza che durante gli anni cinquanta era considerata un prodotto di propaganda antisovietica, qui viene ripescata con un sentito omaggio iconografico, stravolgendo però il suo simbolismo originario. Adesso il mostro non è al di fuori dei confini americani, ma è lì tra quei grattacieli, tra chi detiene il potere, alieni umani che lobotomizzano la gente con messaggi subliminali, lobbisti incravattati che decidono la nostra vita, un bombardamento mediatico ossessivo in una società dove conta solo il denaro, l’immagine, la cultura del profitto. Produci, consuma, crepa.
La trama di “Essi Vivono” diventa invisibile davanti alla sua potenza concettuale, così come i muscoli del wrestler Roddy Piper (qui John Nada) passano in secondo piano di fronte alla forza illuminante di quegli occhiali trovati per caso, una visione surreale (ma in verità reale) di un mondo corrotto, infimo e subdolo, nel quale la democrazia è solo una nuova forma di totalitarismo. Los Angeles, da sempre culla di mille diversità e metropoli intellettualmente vivace, si trasforma in un lager in bianco e nero, dove l’unica parola d’ordine accettata è conformarsi. Dormire, lavorare, procreare, mangiare, comprare, in poche parole rispettare e ossequiare quello stile di vita in cui gongola la borghesia benestante, assecondata dai poteri oscuri dei governanti e protetta dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine. Difficile ribellarsi, perché uscire da questa catena di montaggio ha il suo duro prezzo da pagare. Ma per il regista gli spiriti liberi che non rinunciano alla vera libertà esistono: sono persone sottomesse alle regole del pianeta ma allo stesso tempo dotate di volontà, personalità e di un codice morale ben definito. Individui soli ma adesso capaci di sapersi riconoscere tra loro, differenziandosi da quei volti e da quelle sagome che nascondono una natura maligna e deforme.
“Essi Vivono” è un memorabile fumettone sci-fi horror che trasforma John Carpenter in fantasociologo, è la denuncia di un sistema di riforme repubblicane denominate reaganomics atte a creare ancora più discrepanza tra ricchi e poveri (nel film le classi disagiate si muovono all’interno di una baraccopoli), ma è anche una voce indipendente contro il cinema delle major che negli anni precedenti aveva sfornato una serie di pellicole filo-governative (impossibile non pensare a “Rocky IV”). Una lotta a colpi di metafore già incarnata, con diverse modalità, da alcuni coraggiosi b-movie di quel decennio, dal gelato assassino visto in “The Stuff” (1985) di Larry Cohen fino al meno celebre e contemporaneo “The Brain” (un weirdo prodotto canadese del 1988 incentrato sul lavaggio del cervello compiuto dalla televisione). Senza ovviamente dimenticare le derive tecnocarnali di scuola Cronenberg (“Videodrome” è del 1983).
They live, we sleep”, il succo della pellicola si può riassumere con questa frase inquietante e purtroppo veritiera: il capitalismo continua a mietere vittime inconsapevoli da arruolare per la propria causa, noi invece aspettiamo il suo collasso, insieme a John Carpenter. “Obey”, ma fino a un certo punto.

4

(Paolo Chemnitz)

essi vivono

2 thoughts on “Essi Vivono

  1. Le geniali intuizioni di marshall Mcluhan trovano in tre capolavori assoluti della nuova Hollywood l’applicazione più lucida e riuscita. Zombi di romero,essi vivono di carpenter e su tutti videodrome di Cronenberg hanno preconizzato con incredibile precisione il cinema dei decenni successivi, mostrandoci a livello sociale l’altra faccia,quella sporca,dell’edonismo a stelle e strisce del periodo reaganiano. Film sottovalutato come pochi,essi vivono,forse troppo avanti per i tempi,ma in realtà da mettere sullo stesso piano delle opere più riuscite di carpenter. Halloween, 1997,la cosa, il signore del male,il seme della follia…..essi vivono è sesto tra cotanto senno,nella mia personale classifica dei masterpiece di questo genio assoluto.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...