Lilja 4-Ever

lilyadi Lukas Moodysson (Svezia/Danimarca, 2002)

Dopo il successo del toccante “Fucking Åmål – Il Coraggio Di Amare” (1998), il regista svedese Lukas Moodysson ritorna sul tema dell’emarginazione con una delle pellicole più controverse di inizio millennio, “Lilja 4-Ever”, un film questa volta più incentrato sull’abbandono, sulla miseria e sull’illusione della felicità, prerogative messe a fuoco attraverso la storia di Continua a leggere

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Lager SSadis Kastrat Kommandatur

Lager_SSadis_Kastrat_Kommandanturdi Sergio Garrone (Italia, 1976)

Sergio Garrone, nella sua breve ma interessante carriera, ha attraversato i generi con discreti risultati, soprattutto nello spaghetti western (tra i suoi titoli cult, lo spettrale “Django Il Bastardo” del 1969). Successivamente, dopo un paio di horror con Klaus Kinski tutto sommato trascurabili, si dedicò al filone nazispoitation: “Lager SSadis Kastrat Kommandatur” e il gemello “SS Lager 5 – L’Inferno Continua a leggere

Audition

audition_posterdi Takashi Miike (Giappone, 1999)

“Audition” è un film sulla ricerca dell’amore a tutti i costi. Un percorso tortuoso che porta spesso le persone a non accettare la solitudine, accontentandosi di una voce qualunque che possa rompere quel silenzio assordante. Eppure Aoyama – rimasto vedovo in seguito alla morte della moglie – ha un’azienda che va a gonfie vele e un figlio adolescente spigliato e intelligente. Ma non Continua a leggere

Schramm

schrammdi Jörg Buttgereit (Germania, 1993)

Today I’m dirty, but tomorrow I’ll be just dirt”. Inizia con una citazione del serial killer americano Carl Panzram una delle opere più significative di Jörg Buttgereit, una storia di solitudine e perversione raccontata con il suo solito stile inconfondibile, ovviamente marcio, cupo e tremendamente realistico. Il regista tedesco ci fa immergere – in poco più di un’ora – nella vita Continua a leggere

Christine

christine1di John Carpenter (Stati Uniti, 1983)

Nonostante “The Fog” (1980), “1997: Fuga Da New York” (1981) e “La Cosa” (1982), il vero ingresso di John Carpenter negli anni ottanta è rappresentato da “Christine – La Macchina Infernale”, un film che apre una nuova era per il regista americano. In “Christine” non esistono più gli antieroi, ma una serie di personaggi stereotipati che ritroviamo spesso in molte pellicole contemporanee, dal bullo Continua a leggere

Horror In Bowery Street

horror in b sdi Jim Muro (Stati Uniti, 1987)

Il melting movie è considerato un sottogenere del body horror. Si tratta di quei film dove lo scioglimento o la liquefazione corporea diventano il fulcro centrale della storia: in alcuni di essi questa prerogativa è solo occasionale, mentre in altri è l’elemento basilare che li distingue dal resto dei titoli del filone, pensiamo appunto all’australiano “Body Melt” (1993) di Philip Brophy o a questo Continua a leggere

Pieles

pielesdi Eduardo Casanova (Spagna, 2017)

Dietro il debutto di Eduardo Casanova c’è Álex De La Iglesia e già questo è un buon segno. In attesa del suo nuovo lungometraggio intitolato “El Bar” (2017), la Spagna weirda ci regala un vero gioiello di cui sentiremo parlare molto durante il corso dell’anno, “Pieles” (aka “Skins”), un film incentrato su una serie di persone che convivono quotidianamente con un corpo deformato, costrette Continua a leggere

La Belva Col Mitra

La-belva-col-mitra-cover-dvddi Sergio Grieco (Italia, 1977)

Le immagini che scorrono sullo schermo di un televisore durante “Jackie Brown” (1997) di Quentin Tarantino sono quelle di uno degli ultimi gloriosi poliziotteschi italiani, “La Belva Col Mitra” di Sergio Grieco, un sentito omaggio a un film sadico e violento che vede protagonista uno spietato Helmut Berger nei panni di Nanni Vitali, un criminale appena evaso dal carcere insieme Continua a leggere

I Saw The Devil

I-Saw-the-Devildi Kim Jee-Woon (Corea del Sud, 2010)

Un fulmine a ciel sereno. Questo è “I Saw The Devil”, un thriller al cardiopalmo tra i più feroci e brutali mai visti in Corea. Kim Jee-Woon aveva già dato prova di saper gestire al meglio i tempi narrativi in “A Bittersweet Life” (2005), un crime movie di cinque anni precedente che pagava solo una mancanza di originalità piuttosto marcata. Qui invece, nonostante ritorni in primo piano quel tema Continua a leggere

Non Si Sevizia Un Paperino

non sidi Lucio Fulci (Italia, 1972)

“Non Si Sevizia Un Paperino” è il capolavoro giallo di Lucio Fulci, un film in controtendenza rispetto alle pellicole contemporanee che spopolavano in Italia durante la prima metà degli anni settanta. Il regista romano ambienta nel profondo sud una torbida vicenda legata alla sparizione e all’uccisione di bambini, in un paese (le riprese furono effettuate tra Puglia, Abruzzo e Basilicata) Continua a leggere