Demon

demonposterdi Marcin Wrona (Polonia/Israele, 2015)

Il vero risvolto agghiacciante che c’è dietro “Demon” è il destino del regista Marcin Wrona, trovato impiccato all’età di quarantadue anni in un bagno durante il Festival del cinema a Gdynia, nella sua Polonia. Pare che egli soffrisse di depressione e che fosse rimasto profondamente deluso dall’accoglienza del suo lavoro proprio all’interno di questa rassegna (l’opera poi ha ricevuto alcuni Continua a leggere

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La Casa Sperduta Nel Parco

la casa sperdutadi Ruggero Deodato (Italia, 1980)

“La Casa Sperduta Nel Parco” segue a ruota “Cannibal Holocaust”, con la stessa crew al servizio di Ruggero Deodato (Franco Palaggi alla produzione, Vincenzo Tomassi al montaggio, Sergio D’Offizi alla fotografia e Riz Ortolani impegnato nella colonna sonora, anche questa volta in netto contrasto con le atmosfere morbose e violente della pellicola). Girato in sole tre settimane Continua a leggere

Canicola

canicoladi Ulrich Seidl (Austria, 2001)

Ulrich Seidl conosce bene i viennesi e le loro stranezze. Ce lo ha raccontato nel suo docufilm “Im Keller” (2014) e ancora prima in questo “Canicola”, il suo secondo lungometraggio ormai risalente al 2001.
Durante un’estate particolarmente bollente, le villette della ricca borghesia austriaca pullulano di gente immobile che si arrostisce sotto al sole, ma dietro Continua a leggere

Bleeder

bleederdi Nicolas Winding Refn (Danimarca, 1999)

Tre anni dopo il debutto con “Pusher” (un diamante grezzo del 1996), Nicolas Winding Refn torna a lavorare con gli stessi attori (Kim Bodnia, Mads Mikkelsen e Zlatko Buric) in quella che può definirsi l’opera più dura e annichilente della sua filmografia. L’allora ventinovenne talento danese resta ancorato alla sua Copenhagen, trasportandoci all’interno di un dramma cupo e deprimente con protagonista Continua a leggere

Starry Eyes

starry eyesdi Kevin Kölsch e Dennis Widmyer (Stati Uniti, 2014)

Sarah sogna di recitare in un film importante, ma la sua vita quotidiana scorre tra un lavoro poco gratificante come cameriera in un fast-food e un gruppetto di amici spocchiosi con i quali la giovane ha un rapporto falso e ipocrita. La svolta arriva quando la ragazza riceve la fatidica telefonata per un colloquio, la possibilità di poter interpretare un ruolo da Continua a leggere

Wetlands

wetdi David Wnendt (Germania, 2013)

“Wetlands” è ispirato al bestseller di Charlotte Roche che in Germania è stato oggetto di numerosi dibattiti (con critiche sia positive che negative), un libro nel quale l’autrice racconta le sue fantasie sessuali più audaci e grottesche con un background di taglio femminista.
Bastano i primi dieci minuti del film per capire che abbiamo a che fare con un what the fuck movie totale Continua a leggere

Kids

kidsdi Larry Clark (Stati Uniti, 1995)

Larry Clark nasce come fotografo. Pubblica nel 1971 un libro dedicato ai tossicomani di Tulsa, la sua città in Oklahoma, ritratto desolante delle nuove generazioni alla deriva. Con i suoi scatti influenza registi come Martin Scorsese (prima) e Gus Van Sant (dopo), prima di immergersi nel cinema continuando a raccontare il disagio degli adolescenti americani in maniera nitida, secca e sconsolante Continua a leggere

Emanuelle In America

emanuelledi Joe D’Amato (Italia, 1977)

La corposa lista di film italiani dedicati a Emanuelle nasce dal successo francese della serie Emmanuelle (con due emme) e vede protagonista la bella attrice nera di origini indonesiane Laura Gemser. Joe D’Amato dirige cinque titoli tra i più celebri, tra cui l’opera in esame, “Emanuelle E Gli Ultimi Cannibali” dello stesso anno (1977) e “La Via Della Prostituzione” del 1978.
“Emanuelle In Continua a leggere

The Greasy Strangler

greasy stranglerdi Jim Hosking (Stati Uniti, 2016)

Prendete due personaggi luridi e schifosi che tanto piacerebbero a John Waters, aggiungete un tocco trash e demenziale di taglio horror degno della Troma e infine mescolate gli ingredienti con quel nonsense in stile Quentin Dupieux: otterrete un’opera allucinante come questo “The Greasy Strangler”, lo strangolatore unto appunto, un titolo che è tutto un programma.
Il film è stato Continua a leggere

Maniac

Maniac_(1980)di William Lustig (Stati Uniti, 1980)

In “Maniac” convergono tante influenze. C’è una New York cupa nella quale uno psicopatico uccide una serie di donne (“Aroused”, 1966), c’è una città che inquieta soprattutto durante la notte, tra luci al neon, prostitute e una criminalità dilagante (“Taxi Driver”, 1976) e c’è un protagonista legato a doppio filo con la madre, in un rapporto morboso e traumatico (“Psycho”, 1960). Lustig amava questi film, oltre a Continua a leggere