Emanuelle In America

emanuelledi Joe D’Amato (Italia, 1977)

La corposa lista di film italiani dedicati a Emanuelle nasce dal successo francese della serie Emmanuelle (con due emme) e vede protagonista la bella attrice nera di origini indonesiane Laura Gemser. Joe D’Amato dirige cinque titoli tra i più celebri, tra cui l’opera in esame, “Emanuelle E Gli Ultimi Cannibali” dello stesso anno (1977) e “La Via Della Prostituzione” del 1978.
“Emanuelle In America” è un lavoro importante all’interno della filmografia del regista, poiché lancia i presupposti concreti per quella contaminazione di generi tipica del suo cinema a venire, sicuramente più eclettico e lungimirante rispetto a molti altri prodotti del periodo. In questa pellicola convivono in modo abbastanza frammentato il thriller, l’horror, la spy story, l’erotico e nel caso dell’edizione integrale, anche il porno. La versione soft infatti ha una durata di soli 82 minuti, al contrario di quella hard che arriva a cento (con amplessi incollati qua e là, oltre a una famigerata scena di zoofilia con un cavallo).
Emanuelle è una fotoreporter che lavora per un giornale scandalistico girando il mondo a caccia di scoop. La troviamo a New York, a Venezia e poi ancora in un’isola dei Caraibi. Entrata a far parte di un club di uomini facoltosi, fa una scoperta sconvolgente: riesce ad assistere a dei filmini proiettati da un ricco politico, praticamente degli snuff movie nei quali un gruppo di militari tortura alcune donne.
Joe D’Amato inserisce l’elemento shock nello svolgimento dell’opera, chiamando Giannetto De Rossi agli effetti e tirando in ballo le suggestioni pasoliniane di “Salò o Le 120 Giornate Di Sodoma” (1975) nei brevi ma efficaci inserti snuff, girati graffiando la pellicola con un tocco vintage molto credibile e realistico. Si tratta dell’aspetto più interessante di un film non particolarmente esaltante, complice una sceneggiatura sezionata in varie parti che non riesce mai a svilupparsi in modo definitivo e compiuto. Il regista è comunque capace di non far mai addormentare il ritmo, grazie soprattutto alla presenza carismatica di Laura Gemser, sempre più a suo agio in questo ruolo da eroina a caccia di avventure.
All’interno della serie apocrifa italiana, “Emanuelle In America” si distingue per alcune fiammate da ricordare e per l’intraprendenza di Joe D’Amato, qui alle prese con una coraggiosa (anche se imperfetta) commistione di generi. Un bicchiere pieno a metà che potrà stuzzicare i più curiosi di voi.

2,5

(Paolo Chemnitz)

Emanuellein

 

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One thought on “Emanuelle In America

  1. Non capisco perché donne oramai mature di 25 anni oggi vengono chiamate “ragazzine” quando ovviamente non lo sono più, mentre negli anni 70′ (anche 80′ e in parte 90′) alla stessa età eri donna a tutti gli effetti magari anche con famiglia…La Gemser in questo film (e non era il suo primo!!!) ha 26 anni. Non è che oggi la società è talmente vecchia che i vecchi per apparire più giovani danno del ragazzino al trentenne?!!!!!!! Ma il problema è che gli stessi vecchi contemporanei provengono dalla periodo in cui si trasmettevano questi film e dove uomini maturi se la spassavano con donne giovanissime…si pensi all’ipocrisia dilagante!I baby boomers: che generazione di merxa!!!!

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